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Le scuole riaprono il 14 settembre: edilizia scolastica, orari flessibili e no alle classi pollaio VIDEO

Le indicazioni fornite dal presidente Giuseppe Conte e dal Ministro Lucia Azzolina.

Le scuole riaprono il 14 settembre: edilizia scolastica, orari flessibili e no alle classi pollaio VIDEO
Como città, 27 Giugno 2020 ore 12:31

Le scuole riaprono il 14 settembre: tutte le indicazioni per il nuovo anno scolastico.

Le scuole riaprono il 14 settembre

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, hanno tenuto a Palazzo Chigi una conferenza stampa sulle linee guida elaborate sulla in base alle indicazioni del Comitato tecnico-scientifico e a un ampio confronto con Regioni, Province autonome, Comuni e parti sociali, per la riapertura delle scuole il 14 settembre .

“Il Governo ha lavorato già da tempo per permettere ai nostri studenti di rientrare a scuola a settembre, coinvolgendo tutto il mondo dell’istruzione: associazioni di genitori, di studenti, sindacati, dirigenti scolastici, scuola paritarie – ha esordito il presidente Conte – Ci siamo predisposti per tornare in piena sicurezza a settembre. Ne sono nate linee guida condivise”.

Quindi ha proseguito: “Chiudere le scuole è stata una scelta molto sofferta, che nessuno pensi che il Governo ha preso questa decisione a cuor leggero. E’ una decisione che ci ha impegnato severamente, in un’ampia discussione, alla fine ci siamo determinati anche confrontandoci con il Comitato tecnico-scientifico per questa soluzione perché abbiamo valutato alla fine che fosse quella che garantisse maggiore sicurezza ai nostri figli, ai genitori e ai familiari. Una decisione che ci ha fatto male, la Dad ci ha permesso di continuare alla formazione dei nostri ragazzi ma siamo anche consapevoli che è stata una questione di necessità. Il Governo è intervenuto per fornire pc, connessioni e strumenti a chi non ne aveva ma abbiamo compreso che non eravamo pronti alla Dad”.

“Già nel Decreto Rilancio abbiamo stanziato un miliardo per la ripartenza – spiega il presidente – Abbiamo già assegnato 330milioni di euro ai dirigenti scolastici per interventi di manutenzione e i dispositivi di sicurezza. Altri 330 milioni li abbiamo dati ai rappresentanti degli enti locali, dando loro possibilità di procedere in deroga ai vincoli attuali in tutta speditezza per interventi di edilizia leggera. Da gennaio stanziato 1,9 miliardi per l’edilizia scolastica e abbiamo stanziato interventi durante l’emergenza per favorire connessioni digitali. Abbiamo un nuovo miliardo per nuovi investimenti che ci dovrà consentire di avere una scuola più  moderna, sicura e inclusiva a settembre. Nel Recovery Fund importante capitolo sarà dedicato alla scuola”.

Le linee guida: nuovi spazi, ora flessibili e niente classi pollaio

“La scuola non aveva mai visto tutti questi soldi perché era stata sottoposta, ahimè, a tagli – ha spiegato il Ministro Azzolina – Lo sappiamo tutti quanti, tagli che l’hanno ridotta a quello che è oggi. La scuola è il nostro futuro perché forma cittadini e cittadine. Con gli esami abbiamo visto 500mila studenti rientrare a scuola, ero a Bergamo, è stato emozionante”

“Il primo settembre riportiamo in classe gli studenti che in questi mesi hanno avuto qualche difficoltà in più ma anche tutti coloro che vogliono fare potenziamento e dare ancora di più. Poi dal 14 settembre la scuola riaprirà per tutti” ha proseguito.

Quindi la Ministra ha spiegato: “Le scuole dovranno essere pulite. Abbiamo stanziato milioni di euro per comprare prodotti igienizzanti. Si dovrà mantenere il metro di distanziamento, evitare assembramenti, con ingressi scaglionati.Inoltre faremo formazione del personale scolastico, tutto, con la Protezione Civile e attraverso webinar. E faremo comunicazione per le famiglie e gli studenti”.

C’è poi la questione spazi. “Abbiamo creato un software, che non esisteva, per sapere quanti metri quadri abbiamo in tutti gli spazi scolastici – ha spiegato il ministro – Abbiamo caricato, con il supporto degli enti locali proprietari, circa il 76% dei dati. Sulla base di essi, so che ho il 15% degli studenti che devo portare fuori dagli edifici scolastici così come li conosciamo. Faremo edilizia scolastica leggera: un’aula da riaprire, un’ala della scuola chiusa da ripristinare. Inoltre abbiamo ripreso i 3mila edifici scolastici dismessi a causa del ridimensionamento scolastico fatto negli anni”.

“Dai documenti e dalle richieste che ho ricevuto dagli studenti ho capito che noi dobbiamo fare scuola anche fuori dalla scuola – ha aggiunto Azzolina – portiamo gli studenti nei Musei, negli Archivi, nelle biblioteche, nei cinema, nei teatri, facciamo in modo che respirino cultura. Ringrazio la collaborazione del Ministero dei Beni Culturali. E perché no, portiamo anche i più piccoli a fare lezione al parco quando il tempo lo consente”.

“Abbiamo bisogno di più organico. Possiamo assumere fino a 50mila persone tra docenti e personale Ata a tempo determinato in più rispetto al normale organico che non è stato tagliato. In estate inoltre assumeremo a tempo indeterminato sulla base dei pensionamenti. A luglio il personale riceverà tra gli 80 e i 100 euro in più, un riconoscimento che meritano, perché gli stipendi dei docenti sono tra i più bassi d’Europa” ha sottolineato il Ministro.

“Investiamo in ambienti di apprendimento. Flessibilità degli orari non significa doppi turni, non lo abbiamo mai detto. Il numero di alunni per classe deve diminuire perché la nostra sarà una battaglia contro le classi pollaio, non solo per il Covid ma soprattutto perché in quel modo un docente non può valorizzare i talenti di ognuno ed evitare la dispersione scolastica”.

Foto: Presidenza del Consiglio dei Ministri

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