Olgiate Comasco

L’esodo dalla Polizia locale: due ex agenti contestano il comandante

Il caso innescato dalle esternazioni sulla mancanza di passione di chi lascia la divisa.

L’esodo dalla Polizia locale: due ex agenti contestano il comandante
Cronaca Olgiate, 27 Gennaio 2021 ore 17:31

L’esodo dalla Polizia locale e l’affondo del comandante Ezio Villa sulla mancanza di passione di chi sceglie di abbandonare la divisa per migrare all’Agenzia delle Dogane: a Olgiate Comasco due ex agenti contestano le esternazioni del comandante.

L’esodo, stipendi più allettanti e il casus belli della “mancanza di passione per la divisa”

Ezio Villa, comandante della Polizia locale olgiatese, settimana scorsa – in occasione della presentazione dei dati annuali dell’operatività della Polizia locale – si è soffermato sul rinnovamento in corso del personale da lui diretto. E ha citato espressamente il problema della fuga di agenti, attratti dalle sirene (stipendi più allettanti) delle Agenzie dello Stato, in primis l’Agenzia delle Dogane. Tutto questo sottolineando come la ricerca di un miglioramento economico non sia di per sé disdicevole, ma evidenziando anche come, nella scelta di lasciare la Polizia locale, emerga la mancanza di passione per la divisa. Concetti riportati sabato in un articolo del Giornale di Olgiate. Concetti andati di traverso agli ultimi due agenti ad aver lasciato il Comando della Polizia locale di Olgiate Comasco. Che ora mettono nero su bianco il loro disappunto.

L’amarezza degli ex agenti

“Siamo rimasti sconcertati e amareggiati dall’attacco gratuito che il dottor Villa ha pensato poco elegantemente di riservarci sulle pagine dei giornali locali – fanno sapere gli ex agenti – Sapevamo (e l’abbiamo vissuto purtroppo sulla nostra pelle negli ultimi due mesi) che il dottor Villa era molto contrariato dal fatto che avessimo superato la selezione per l’Agenzia delle Dogane e Monopoli, risultando entrambi vincitori. Atteggiamento inspiegabile, visto che nel marzo 2020 arrivava lui stesso a Olgiate in mobilità e, nel medesimo periodo della nostra selezione (estate 2020), partecipava a un concorso per dirigente amministrativo al Comune di Milano. La domanda sorge spontanea: se fosse stato anche lui vincitore (risultato purtroppo non conseguito) avrebbe accettato, andando a migliorare notevolmente la sua condizione economica e forse anche lavorativa, o vi avrebbe rinunciato in virtù di quella “passione” che oggi ci accusa di non avere avuto? Il pensiero corre veloce alla favola antica di “Esopo” che parla di volpi e uva…”. Borgonovo e Cesana puntualizzano l’attaccamento avuto per la divisa: il primo ha dato una mano quando ormai non era più in servizio, per favorire il passaggio di consegne, l’altra si era data da fare nei lavori di tinteggiatura dei locali del Comando. Due esempi per raccontare come e quanto tenessero alla Polizia locale.

Dure critiche al comandante

“Pur combattuti e titubanti nel lasciare una realtà sia lavorativa che territoriale che abbiamo tanto amato e apprezzato e che è stata per noi fonte di profonda gratificazione e di impagabili soddisfazioni umane e professionali, alla fine abbiamo deciso di intraprendere un nuovo cammino che, non lo nascondiamo, ci offre dei vantaggi che purtroppo un ente locale (non perché non voglia, ma perché non può) non è in grado di concedere. Sono quelle occasioni che capitano di rado e che, se non colte al volo, sono perse per sempre, soprattutto alla nostra età (circa 50 anni anagrafici e 25 e 22 di “onorato” servizio nella Polizia locale). Non riusciamo a capacitarci del perché proprio ora il dottor Villa abbia sentito la necessità di puntare il dito contro di noi per giustificare l’inattuabilità degli indirizzi dati dall’Amministrazione. Le problematiche incontrate oggi sono le stesse che esistevano sotto il “Comando Fioravanti”, ma forse allora c’era la reale volontà da parte del vertice di affrontarle tutti insieme, con spirito di corpo, dedizione, determinazione, disponibilità reciproca e soprattutto quella “passione” che – secondo lui – noi non abbiamo mai posseduto. Forse è più facile attribuire ad altri la responsabilità di mancanze e carenze proprie, individuando dei capri espiatori e facendoli diventare il bersaglio di ingrate e spiacevoli considerazioni”. Morale? “Resta l’amarezza per il trattamento ricevuto dal dottor Villa. Possiamo solo dire che avendo sempre svolto il nostro lavoro con passione  e dedizione, faremo il possibile per rimuovere questa amarezza al più presto, per lasciare spazio solo ai bei ricordi e alle belle sensazioni che Olgiate, gli olgiatesi e la Polizia locale ci hanno regalato. Ringraziamo il sindaco Simone Moretti: per noi è gratificante sapere che ha sempre visto in noi “questa passione” (che purtroppo il Villa non ha mai voluto vedere) e ci ha dato la possibilità di migliorare la nostra posizione, al netto delle difficoltà che questo trasferimento avrebbe comportato all’Amministrazione”.

Il comandante tende la mano per un chiarimento

Il comandante Villa chiarisce la sua posizione in merito a quanto dichiarato la scorsa settimana: “Parlando della mancanza di passione non ho fatto alcun nome e cognome. La mia era una riflessione personale su un fenomeno che riguarda in generale tutte le Polizie locali. Ho fatto un discorso sulla passione per la divisa, perché quando io ho dovuto lasciarla per due anni (per motivi di salute, Ndr), mi è pesato tantissimo. Ho fatto una riflessione su un fenomeno generale, anche per dire quanto tengo al personale che ho in servizio nel Comando. Dico di più: qualora gli ex colleghi Borgonovo e Cesana volessero un chiarimento con me, do la mia disponibilità a incontrarli”.

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