Da venerdì

Lombardia area rossa Conte: “Situazione critica, serve rallentare la circolazione del virus” FOTO e VIDEO

"E' vietato ogni spostamento, anche all'interno del Comune di residenza, in qualsiasi orario, fatta eccezione che per motivi di lavoro, necessità e salute".

Como città, 04 Novembre 2020 ore 20:38

“La situazione è particolarmente critica. Il virus da noi, ma anche in tutta Europa, sta circolando, corre forte e violento. Nell’ultima settimana monitorata, il numero dei nuovi casi è quasi raddoppiato rispetto alla settimana precedente. L’Rt, che segnala la capacità di trasmissione del virus, è aumentato fino ad 1.7 (media nazionale, alcune regioni hanno un Rt superiore). Rispetto alle persone contagiate sale il numero degli asintomatici, diminuisce in percentuale il numero di persone ricoverate in Terapia intensiva ma c’è l’alta probabilità che molte regioni superino le soglie critiche delle terapie intensive e mediche già nelle prossime settimane. Dobbiamo intervenire necesseriamente, per rallentare la circolazione del virus. Siamo in attesa di vaccini e terapie risolutive”, ha esordito il premier Giuseppe Conte.

Nel tardo pomeriggio il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha polemizzato contro il Governo per i ritardi sulle comunicazioni delle zone (gialla, arancione o rossa), e anche per quanto rigurda i parametri da utilizzare per stabiliri (QUI I DETTAGLI).

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Lombardia area rossa Conte: “Situazione critica, serve rallentare la circolazione del virus”

“A differenza della prima ondata, abbiamo un piano di monitoraggio della curva molto articolato  che si basa su 21 parametri. Si tratta della bussola che ci indica come intervenire e con quali misure. Se introducessimo misure uniche su tutto il territorio nazionale, avremmo l’effetto di non avere misure adeguate per le Regioni che sono a maggior rischio e imporre invece misure irragionevolmente restrittive dove la situazione è invece meno grave”.

“Abbiamo diviso l’Italia in aree gialle, arancioni e rosse. Tutte le misure entreranno in vigore venerdì, ho voluto differire l’entrata in vigore per dare a tutti il tempo di organizzare le loro attività”.

TUTTE LE MISURE DELL’AREA GIALLA

Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Toscana, Molise, Marche, Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Trento e Bolzano, Veneto.

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TUTTE LE MISURE DELL’AREA ARANCIONE

Area arancione: Puglia e Sicilia

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TUTTE LE MISURE NELL’AREA ROSSA

Area rossa: Lombardia, Calabria, Piemonte, Valle d’Aosta

“Nelle zone rosse ci sono misure ancora più restrittive. E’ vietato ogni spostamento, anche all’interno del Comune di residenza, in qualsiasi orario, fatta eccezione che per motivi di lavoro, necessità e salute”. Le norme saranno poi soggette a ulteriori ordinanze del ministero della Salute, che seguiranno le risultanze del monitoraggio dell’andamento della curva dei contagi.

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In vigore fino al 3 dicembre

“Non ci sono aree verdi, la pendemia corre ovunque. Non ci sono territori che possono sottrarsi alle misure restrittive. Il dpcm enterà in vigore venerdì 6 novembre fino al 3 dicembre. Con future ordinanze del Ministro della salute verranno forniti aggiornamenti sulla condizioni di rischio in cui si trovano le varie regioni”.

Serviranno 14 giorni con “condizioni di rischio più basse” per avere meno restrizioni

“Le ordinanze non saranno arbitrare o discrezionali, come non lo è stata quella emanata, percepiranno l’esito del monitoraggio periodico che viene effettuato congiuntamente dai rappresentati dell’Istituto superiore di sanità, dal Ministero della salute e dai rappresentanti delle Regioni. I risultati saranno poi condivisi dal Comitato tecnico scientifico. Se una Regione dovesse rientrare in condizioni di stabilità per non meno di 14 giorni, con condizioni di rischio più basse, potrà essere assoggettata successivamente a un regime di misure meno restrittive. Ce lo auguriamo tutti”.

In arrivo anche Decreto Ristori Bis

“Dobbiamo frenare l’impennata della curva di contagio. Comprendiamo sofferenza psicologica e frustrazione, ma dobbiamo tenere duro. Siamo già all’opera per mitigare le ripercussioni negative che queste restrizioni avranno sulle attività economiche e sui redditi: già questa settimana porteremo in Consiglio dei ministri un nuovo Decreto legge che consentirà indennizzi agli operatori economici colpiti da queste misure. Un decreto che si aggiunge a quello appena adottato, lo potremmo chiamare Decreto Ristori bis. Anche questa volta punteremo ad accreditare direttamente sui conti correnti degli operatori tramite l’Agenzia delle entrate”.

“Ci aspettano ancora mesi lunghi e difficili, ma rispettando le regole con l’impegno di tutti possiamo raffreddare la curva epidemiologica e recuperare un margine di serenità è un percorso che dobbiamo compiere tutti insieme sorreggendosi sostenendoci gli uni con gli altri”, ha concluso il premier.

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