L'intervento

Maltrattava, minacciava e vessava l’ex compagna: arrestato 30enne

L'uomo, accusato di di maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli, è stato trasferito in carcere dai Carabinieri

Maltrattava, minacciava e vessava l’ex compagna: arrestato 30enne

Da tempo continuava a maltrattare, minacciare e vessare la ex compagna. Sono scattate le manette e il trasferimento in carcere per un uomo di 30 anni di origini dominicane e residente in Svizzera, arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione Carabinieri di Como, accusato di maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli.

Maltrattava, minacciava e vessava l’ex compagna: arrestato 30enne

Il provvedimento restrittivo scaturisce da un solido quadro probatorio raccolto dalla Stazione Carabinieri di Como al termine di un’intensa attività investigativa, pienamente condivisa dall’Autorità giudiziaria.

Le indagini sono partite dalla denuncia presentata dalla vittima, una donna italiana di 36 anni, che nel settembre 2025 ha raccontato di aver subito dal 2024 continue violenze psicologiche e minacce da parte dell’uomo, iniziate durante la gravidanza. Secondo quanto denunciato, il 30enne avrebbe assunto atteggiamenti sempre più aggressivi e vessatori, arrivando a minacciarla di impedirle di vedere la figlia appena nata.

La situazione è progressivamente peggiorata fino alla decisione della donna di interrompere la relazione.

Le indagini e l’arresto

Nell’ottobre 2025 la vittima ha sporto una nuova denuncia, spiegando di essere stata aggredita fisicamente con calci e pugni e minacciata di morte. A seguito di questi episodi, nel novembre 2025, nei confronti dell’indagato era stato disposto il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna.

Nonostante la misura cautelare, la condotta persecutoria sarebbe proseguita fino a un nuovo episodio avvenuto nel marzo scorso, quando la donna ha trovato nella cassetta della posta della propria abitazione un biglietto dal contenuto gravemente minatorio.

Determinante per l’arresto è stata l’attività investigativa della Stazione Carabinieri di Como, supportata dai dati forniti dal Centro di Cooperazione di Polizia e Dogana di Chiasso. Grazie ai sistemi di lettura targhe è stato possibile ricostruire gli spostamenti del 30enne fino al rintraccio e all’arresto, seguito dall’accompagnamento alla casa circondariale del Bassone di Como.

L’operazione conferma l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri della provincia nella tutela delle vittime di violenza e nel contrasto a ogni forma di persecuzione ai danni delle persone più fragili.