Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento, un 23enne egiziano, senza fissa dimora in Italia, regolare sul territorio, con precedenti penali e di polizia.
“Ti ammazzo, ti taglio la gola”
Verso le 10 di ieri, lunedì 30 marzo, una Volante della Polizia di Stato di Como si è recata in via Sirtori a Como per la segnalazione, da parte della custode dei bagni e delle docce pubbliche lì ubicate, della presenza di un uomo intento a danneggiare le porte d’entrata. La custode ha spiegato agli agenti che il 23enne aveva iniziato a creare scompiglio all’interno dei bagni, accanendosi contro di lei e urlando minacce quali: “Ti ammazzo”, “Ti taglio la gola”, per poi urinare sulla porta d’ingresso e colpire delle auto in sosta all’esterno dello stabile.
Dà in escandescenza, portato in Questura e arrestato
Alla vista degli agenti il 23enne è andato in escandescenza e si è scagliato contro di loro, afferrandone uno alle gambe e spintonandone un altro. I poliziotti, con estrema professionalità, hanno contenuto lo straniero, riuscendo ad assicurarlo nell’autovettura di servizio e a trasportarlo in Questura. Qui il fermato ha mantenuto la sua condotta ostile, afferrando alla gola uno degli agenti presenti, che ha riportato lievi ferite e graffi al collo e al petto. Sul conto del 23enne sono emersi svariati precedenti di polizia e penali in materia di furto, violenza sessuale, nonché un divieto di dimora in Milano, con obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria della Questura di Como, a seguito di una scarcerazione dopo una condanna per resistenza a Pubblico Ufficiale.
Al termine degli atti il fermato è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento e denunciato in stato di libertà per minaccia e deturpamento di cose altrui. Il pubblico ministero di turno ha disposto che fosse trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del processo per rito direttissimo, fissato per questa mattina alle 11.