Cronaca
Solidarietà

Mozzate ha aiutato un orfanotrofio ucraino

Il messaggio di ringraziamento ha commosso Oksana Nahnijchuc, la mozzatese di origine ucraina che si è mobilitata, e tutti gli altri generosi cittadini.

Mozzate ha aiutato un orfanotrofio ucraino
Cronaca Bassa Comasca, 03 Aprile 2022 ore 17:32

I pacchi con i beni di prima necessità raccolti a sostegno del popolo ucraino sono arrivati in questi giorni a Chernivtsi, una delle prime città dopo il confine con la Romania, dove è ubicato un centro di raccolta e di smistamento degli aiuti umanitari che arrivano da tutto il mondo. E a far commuovere Oksana Nahnijchuc, la mozzatese di origine ucraina che si è mobilitata per il progetto benefico, e tutti gli altri generosi concittadini è stato in particolare il video dei dipendenti di un orfanotrofio locale mentre ricevono i pacchi e urlano con la voce rotta dalla commozione a nome dei più piccoli: «Grazie mille».

Mozzate ha aiutato un orfanotrofio ucraino

«Qui sono ospitati i bambini che stanno fuggendo da tutti i punti dell’Ucraina più colpiti dalla guerra e tra questi vi sono anche disabili. Sono onorata se, nel nostro piccolo, abbiamo contribuito a fare del bene per questi piccoli innocenti e anche per tutti gli altri rifugiati, a cui il nostro aiuto è arrivato per mezzo del Consolato ucraino di Milano a cui ci appoggiamo», commenta Oksana, aggiungendo: «Al momento ho dovuto interrompere la raccolta perché sono già arrivati da tutto il mondo beni di ogni tipo. Potremo riprendere più avanti quando i prodotti inizieranno a scarseggiare. Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno aiutato, da Corrado del bar “La Piazzetta” che ha messo a disposizione il suo locale alla Protezione civile, dai farmacisti a ogni singolo cittadino, che ha rinunciato a qualcosa di suo per aiutare in un momento economico che non è facile nemmeno per l’Italia». Ora si continua ad aiutare con l’accoglienza: «A Mozzate so che sono arrivate varie mamme con bambini. Io ospito a casa mia una compaesana, Ilona, con sua figlia Maria di 8 anni. La loro intenzione è di tornare a casa il prima possibile. Nel frattempo la bimba segue a distanza le lezioni della sua maestra ucraina. Speriamo per tutti che questa brutta situazioni giunga presto a una fine. Molti bimbi e ragazzi sono già morti. Non è giusto. Il mio cuore è vuoto e in lutto».

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