la presa di posizione

Multato senzatetto. Rifondazione comunista attacca: “Accanimento demenziale e pericoloso”

"Da domani tutti i poveri senza fissa dimora sanno che, per loro, Como è completamente vietata".

Multato senzatetto. Rifondazione comunista attacca: “Accanimento demenziale e pericoloso”
Como città, 21 Novembre 2020 ore 16:27

Ha fatto il giro d’Italia la notizia della multa a Pasquale, senzatetto di 63 anni. La sua colpa? Si trovava lontano da casa, nonostante le restrizioni anti contagio. Peccato che l’uomo una casa non ce l’ha.

Multato senzatetto. Rifondazione comunista: “Accanimento demenziale e pericoloso”

Su quanto è successo è intervenuto anche PRC/SE provinciale Como, con le parole di Fabrizio Baggi, segretario Regionale Lombardia e Pierluigi Tavecchio, segretario provinciale Federazione di Como.

“Possiamo prendere a prestito la frase del Capitano Willard nel film “Apocalypse Now” e dire che “… multare uno senza casa perché si trova lontano dal proprio domicilio è come fare contravvenzioni per eccesso di velocità alla 500 miglia di Indianapolis”. La legge è legge, noi non guardiamo in faccia a nessuno, sembra dire questa multa: qui tutti devono rispettare le regole. Un accanimento demenziale, come le multe a chi portava il caffellatte ai senza tetto, come la mancata apertura del dormitorio, come tutte le scelte che colpiscono i poveri e non scalfiscono nemmeno le cause della povertà. Un accanimento che è pericoloso anche perché sembra fatto apposta per creare un precedente: da domani tutti i poveri senza fissa dimora sanno che, per loro, Como è completamente vietata. Colpito un senza tetto italiano con 400€ di multa, chissà cosa faranno per quelli che il domicilio ce l’hanno a qualche migliaio di chilometri da qui. Probabilmente, prendendo spunto dal fatto accaduto, a Palazzo Cernezzi staranno preparando una delibera per la reintroduzione dei lavori forzati per i senza tetto insolventi”.

Attacco anche al Pd

“In questa paradossale situazione è arrivata anche la denuncia di quanto successo da parte del PD. Agli esponenti del Partito Democratico ricordiamo però che la sanzione è stata comminata dalla Polizia di Stato (il verbale è infatti della Questura) e non dalla Polizia Locale; dovrebbero perciò prendersela con i loro colleghi di partito al Governo, visto che la Polizia di Stato dipende dal Ministro dell’Interno! Dunque, ennesima occasione sprecata per tacere e fare migliore figura” (>> LEGGI QUI LE PAROLE DEL CONSIGLIERE REGIONALE DEM, ANGELO ORSENIGO)

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