Controlli

Nel Tir aveva 24 tonnellate di rifiuti

Al valico commerciale di Ponte Chiasso è stato sequestrato un Tir con 24 tonnellate di rifiuti. Denunciato un cittadino bielorusso

Nel Tir aveva 24 tonnellate di rifiuti

Al valico commerciale di Ponte Chiasso è stato sequestrato un Tir con 24 tonnellate di rifiuti. Denunciato un cittadino bielorusso

I controlli

Nell’ambito delle quotidiane attività di contrasto ai traffici illeciti presso i valichi di competenza dell’UADM Lombardia 8 – Como, il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del Distaccamento locale di Ponte Chiasso e i militari della Guardia di finanza del Gruppo Ponte
Chiasso hanno fermato nei giorni scorsi un autoarticolato immatricolato in Lituania, partito dalla Francia e giunto in regime di transito.
Prima dell’uscita dagli spazi doganali per il definitivo ingresso in UE, il trasporto è stato sottoposto a un controllo approfondito sia documentale che fisico in ragione dell’analisi dei rischi  e della particolare tipologia di merce dichiarata.
L’analisi dei documenti, infatti, ha evidenziato fin da subito palesi incongruenze tra quanto riportato sulla dichiarazione doganale di transito e la merce effettivamente trasportata: quello che era dichiarato ai fini doganali come semplice metallo si è rivelato essere un carico di rifiuti.
Accertata la mancata iscrizione del vettore all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, si è proceduto al sequestro preventivo dell’autoarticolato e del carico, consistente in 24 tonnellate di cenere di zinco contenute in 13 casse, del valore di oltre 40.000 euro.
L’autista del mezzo – di nazionalità bielorussa – è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Com, con contestuale ritiro della patente di guida quale misura accessoria.

Il trasgressore, nei giorni successivi al sequestro, ha provveduto a corrispondere  6.500,00 euro a titolo di sanzione amministrativa, ottemperando alla prescrizione ricevuta all’atto della verbalizzazione (respingimento all’estero del mezzo in sequestro unitamente al carico di rifiuti in esso contenuto).
Il pagamento della sanzione in sede amministrativa  è infatti considerato condizione estintiva della contravvenzione accertata, circostanza rimessa alla conoscenza dell’autorità giudiziaria per le determinazioni di competenza.