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I cambiamenti

Novità dalla messa di domenica: verrà introdotta la formula "Fratelli e sorelle"

Prima di arrivare al Padre nostro, un piccolo cambiamento ci sarà anche nel Gloria.

Novità dalla messa di domenica: verrà introdotta la formula "Fratelli e sorelle"
Cronaca Como città, 26 Novembre 2020 ore 09:45

Una maggiore sensibilità verso la donna, anche durante la messa. E così, dalla prossima domenica 29 novembre 2020, non ci saranno solo "fratelli" ma "fratelli e sorelle".

Novità dalla messa di domenica: verrà introdotta la formula "Fratelli e sorelle"

A illustrare i cambiamenti più significativi del Messale recepiti nel testo ambrosiano, è monsignor Claudio Magnoli, segretario della Congregazione del Rito ambrosiano, che ha curato l’edizione del Rito della Messa e sta curando quella dell’intero Messale ambrosiano.

"Il Messale ambrosiano, specificamente nel Rito della Messa, accoglie le varianti che la terza edizione del Messale romano propone a tutti i fedeli di lingua italiana. Per fare un elenco non esaustivo, si potrebbe dire che una delle novità più impegnative è l’inserimento della dicitura “fratelli e sorelle”, laddove precedentemente – per esempio nella formula penitenziale del “Confesso a Dio onnipotente” o nelle varie monizioni e Preghiere eucaristiche -, si parlava solo di “fratelli”. Questa è una prima indicazione importante perché, da un lato, si viene incontro alla sensibilità sociale odierna e, nello stesso tempo, si sottolinea come vi sia un’attenzione più forte relativamente alla presenza delle donne nella Chiesa».

Il cambiamento nel Gloria

Prima di arrivare al Padre nostro, un piccolo cambiamento va notato nel Gloria, dove l’espressione «uomini di buona volontà» diventa «uomini, amati dal Signore». Indubbiamente la novità che ha fatto più scalpore è l’assunzione della nuova versione del Padre nostro presente nella Bibbia Cei del 2008, che già aveva trasformato «come noi li rimettiamo ai nostri debitori» in «come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori» e codificato «non abbandonarci alla tentazione» invece di «non ci indurre in tentazione».

Le novità entra in vigore con la prima domenica di Avvento romano, che è il 29 novembre, e la terza di Avvento ambrosiano, sempre nella stessa data, perché, come sappiamo, l’Avvento ha una durata diversa: nel Rito romano di quattro settimane, nel Rito ambrosiano di sei.

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