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O famo strano ma facciamolo. Tutto pronto per un Giro di Lombardia senza pubblico da vedere in tv

Ferragosto all'insegna della Classica delle Foglie Morte. Gli organizzatori: "Era importante farlo".

O famo strano ma facciamolo. Tutto pronto per un Giro di Lombardia senza pubblico da vedere in tv
Como città, 13 Agosto 2020 ore 13:39

Questa 114esima edizione del Giro di Lombardia non sarà come tutte quelle che l’hanno preceduta. Non potrà esserlo senza pubblico e per la prima volta il 15 agosto anziché a ottobre. Non più “Classica delle foglie morte” bensì “Classica di mezza estate”. Il Covid ha comportato anche questo per il territorio lombardo. Eppure come giustamente ha detto in conferenza stampa il sindaco di Como Mario Landriscina: “Sarebbe stato lo stesso anno senza Il Lombardia?”.

Tutto pronto per un Giro di Lombardia senza pubblico

O famo strano ma facciamolo.

“Sarà un Giro anomalo ma fin dall’inizio c’è stata la forte volontà del territorio, che ama questa corsa, a non rinunciarvi – ha esordito nella presentazione dell’edizione l’assessore allo Sport di Como Marco Galli – Le cose possono cambiare. E’ il momento per tutti di voltare pagina dopo un periodo difficile. C’è l’occasione di far vedere una città viva e pronta a ospitare”.

Sarà un’edizione da guardare in tv, senza la possibilità di sostenere i ciclisti dal vivo nelle tratte più complesse. Senza la possibilità di festeggiare con loro all’arrivo perché come da normativa le manifestazioni sportive anche all’aperto devono essere rigorosamente senza assembramenti e senza pubblico. Como ha già riorganizzato la viabilità pedonale e automobilistica e metterà in campo 60 agenti di Polizia Locale (tra cui 7 da Milano, 5 da Cantù e 3 da Mariano Comense) nonché i volontari di Protezione Civile per quel giorno ma tutti i Comuni in cui passa il Giro si sono mossi con ordinanze specifiche di chiusura al pubblico.

Così ha fatto anche il sindaco di Sormano, Giuseppe Sormani, Comune dove ci sono due tra i punti più duri per un ciclista: il Muro e la Colma. “Abbiamo emesso un divieto di accesso anche pedonale al Muro – ha spiegato il primo cittadino – Ci saranno volontari, Polizia Locale e Carabinieri ad vigilare ma conta il comportamento delle persone. Mi spiace ovviamente di questa chiusura necessaria proprio nell’anno un cui abbiamo candidato il Muro di Sormano a Luogo del Cuore del Fai”.

La vittoria di Mollema dell’edizione 2019

“Malgrado i tempi organizzativi strettissimi come Paese volevamo dare un segnale per tornare alla normalità ma rispettando le nuove regole – ha spiegato Mauro Vegni, Direttore Ciclismo in Rcs Sport – Il Lombardia ha un significato importante quest’anno anche se sarà diverso. Ci sono 12 km in meno ma si corre con il caldo di agosto e gli atleti non hanno sulle gambe i km di una stagione normale. Como ovviamente per noi rappresenta l’arrivo ideale, a livello sportivo e paesaggistico. Ci dispiacerà ovviamente non avere le persone al nostro fianco perché questo sport vive di partecipazione ma sono convinto che il pubblico ci sosterrà da casa guardando la gara in tv”.

Estremamente desideroso di avere anche in questo anno difficile il Giro di Lombardia in arrivo a Como è il sindaco Mario Landriscina. “Il ciclismo è fatica, passione, impegno e partecipazione – ha spiegato – Valori che oggi più che mai vanno ricordati. In questo anno complesso non si rinunci a rialzare la testa. C’è tanta voglia di riscattare la nostra Regione dopo tanti mesi difficili. Invito tutti a rispettare le regole perché abbiamo bisogno che questo giorno sia perfetto, dobbiamo far vedere che questo Paese può camminare rispettando le regole. Non dobbiamo più rinunciare a niente”.

Infine il presidente di Cento Cantù, Paolo Frigerio, organizzatore sul territorio della gara ha presentato la maglia di questa edizione “che omaggia la Lombardia” e ha ringraziato tutti gli sponsor che hanno confermato il loro sostegno. Infine ha annunciato che al termine della gara, anche grazie alla collaborazione della campionessa Roberta Amadeo, ci sarà una sfilata di handbike.

Paolo Frigerio di Centro Cantù con la maglia del Giro di Lombardia

Stephanie Barone

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