Operazione di polizia giudiziaria: indagato Alberto Brivio per fatture inesistenti e riciclaggio

Sono in corso oggi perquisizioni e sequestri disposti dal GIP del Tribunale di Como.

Operazione di polizia giudiziaria: indagato Alberto Brivio per fatture inesistenti e riciclaggio
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Alberto Brivio, presunto mandante dell'omicidio di Alfio Molteni insieme alla ex moglie dell'architetto, Daniela Rho, è coinvolto nella vasta operazione per il contrasto dell’evasione fiscale internazionale, del riciclaggio e della abusiva raccolta del risparmio orchestrata dalla polizia giudiziaria.

L'associziazione per delinquere

L'operazione ha preso il via proprio a seguito di ulteriori indagini svolte in relazione all’omicidio perpetrato il 14 ottobre 2015 ai danni dell’architetto Molteni. I militari hanno scoperto la presenza sul territorio nazionale di una associazione per delinquere di natura transnazionale, operante anche in Austria, Lussemburgo, Malta, Regno Unito nell’ambito della società M.g.A. Consulting Gmbh a cui appartengono cinque (Massimo Seghedoni; Davide Anselmo Levi; Manuela Taglini; Nicola Antonio Aiello) dei sei indagati destinatari dei provvedimenti coercitivi, finalizzata a commettere delitti di abusivismo finanziario e riciclaggio.

Brivio aveva emesso fatture su operazioni inesistenti

Quattro degli indagati, ovvero il cittadino austriaco Gunter Kaindi, nonché Massimo Seghedoni, Davide Anselmo Levi, Manuela Taglini sono accusati di riciclaggio di somme di denaro proveniente da una evasione tributaria attribuibile ad una cliente di Alberto Brivio (accusato, nell’ambito di un procedimento di prossima celebrazione dinanzi alla Corte di Assise di Como, di essere uno dei mandanti dell’omicidio ai danni dell’architetto Alfio Molteni). A Brivio non è contestato il delitto di associazione per delinquere ma è stato tratto in arresto per il reato di emissione di fatture a fronte di operazioni inesistenti al fine di consentire alle società MB WEST TRADING s.r.l., Provasi srl, RHO Armando & C snc l’evasione delle imposte sui redditi (ed in particolare per quanto riguarda la Rho Armando & C snc di occultare pagamenti ricevuti in nero da clienti di nazionalità russa).

E' accusato anche di riciclaggio di 270 mila euro ricevuti dalla Rho Armando

In particolare, Brivio, in concorso con l’indagato di cittadinanza austriaca Gunter Kaindl (responsabile della MgA Consulting Gmbh e destinatario anch’egli di misura coercitiva), dopo aver costituito nel 2014 la società di diritto austriaco HBYP Gmhb, sede formale a Vienna ma con sede effettiva presso lo studio della GIBI srl in Mariano Comense (di cui Brivio è socio al 50%) per il tramite della suddetta società HBYP emetteva fatture per operazioni inesistenti (inerenti servizi
mai erogati dalla HBYP (che le indagini svolte in Austria tramite rogatoria hanno accertato essere una semplice cartiera) nei confronti di MB WEST TRADING Srl per un importo pari a 24.000 euro (nel 2015), nei confronti della RHO Armando &C srl per un importo di 330.400 euro (negli anni 2015 e 2016), nei confronti della Provasi srl per un importo di 99.431,46 euro (nel 2016). Ai responsabili delle citate tre società è contestato il reto di utilizzo, per fini di evasione fiscale, di
fatture emesse dalla HBYP GMBH a fronte di operazioni inesistenti. Alberto Brivio è altresì accusato di riciclaggio di 270.000 euro ricevuti dalla Rho Armando & C snc per il tramite di Daniela Rho, provento parziale di evasione tributaria da parte della SNC, attraverso l’utilizzo di fatture fittizie emesse dalla HBYP GMBH nel 2015 e 2016.

Attività economiche finanziare e speculative

Secondo la Guardia di finanza, 218.429 euro sono stati reimpiegati da Brivio in attività economiche, finanziarie e speculative.  Nello specifico, 66 mila euro sono stati trasferiti su una rete finanziaria chiusa denominata piattaforma ASAP Vip Club sotto conto ASAP numero 35365 e successivamente utilizzata per acquistare due quote di un progetto finanziario di “crowdfunding”. Altri 152mila e 429 euro venivano trasferiti su rapporti di conti correnti di terzi aventi relazioni d’affari con Alberto Brivio (conti correnti della società britannica WESTHORN TRADING LLP e della società di diritto ceco SEYMOORE Trade s.r.o. Per i reati in materia di riciclaggio ed abusivismo finanziario è contestata l’aggravante della natura transazionale degli stessi.

Confiscati 2 milioni e 360mila euro

Il Gip ha disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca anche per un equivalente del profitto dei reati di abusivismo finanziario, evasone tributaria,
riciclaggio nei confronti degli indagati per un ammontare totale pari a 2 milioni e 360 mila euro. L’indagine ha presso le mosse dagli esiti delle perquisizioni operate (anche presso lo studio professionale) nei confronti di Alberto Brivio, agli uffici della Rho Armando & C snc e si è sviluppata attraverso una articolata attività di interrogatori (tra cui anche quello di Daniela Rho e di quanti hanno utilizzato le fatture fittizie emesse dalla HBYP GMBH e di intercettazione. Tramite le intercettazioni si sono acquisiti elementi sulla illecita attività della MgA Consulting Gmbh, corroborati dalla preziosa cooperazione giudiziaria fornita dalle Autorità austriache per il tramite del membro italiano presso Eurojust.

Le indagini proseguono

E’ tuttora in corso, da parte del Nucleo di Polizia Tributaria di Como, una articolata attività di perquisizione, in varie località

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Operazione di polizia giudiziaria

09.30 - Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Como e condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria di Como, hanno già portato alla esecuzione di 6 ordinanze di custodia cautelare nella giornata di ieri. Sono in corso oggi perquisizioni e sequestri disposti dal GIP del Tribunale di Como.

Seguiranno aggiornamenti

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