disagi in arrivo

Passaggi a livello a Como, maxi vertice a Roma ma nulla di fatto. Il sindaco: “Allora Stato e Regione ci aiutino a cambiare la mobilità”

Con l'allungamento dei tempi di chiusura si rischia la paralisi della città.

Passaggi a livello a Como, maxi vertice a Roma ma nulla di fatto. Il sindaco: “Allora Stato e Regione ci aiutino a cambiare la mobilità”
Como città, 24 Settembre 2020 ore 08:52

Si è concluso in tarda serata di ieri, 23 settembre 2020, a Roma l’incontro presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per analizzare la situazione derivante dall’allungamento dei tempi di chiusura dei passaggi a livello in particolare nella tratta Como Borghi/Como Lago. La vicenda è nota ed esplosa in estate dopo che è stato annunciato il raddoppio del tempi di chiusura dei passaggi a livello che affacciano su viale Lecco.

Passaggi a livello a Como, maxi vertice a Roma ma nulla di fatto

A questo vertice hanno partecipato il Sottosegretario di Stato Salvatore Margiotta, gli Onorevoli Chiara Braga (che l’ha promosso) e Giovanni Currò, il Sindaco di Como Mario Landriscina, i rappresentanti di Ferrovie Nord e il Direttore dell’Agenzia Nazionale della Sicurezza Ferroviaria oltre a numerosi dirigenti del Ministero. In collegamento da Milano l’Assessore Regionale Claudia Terzi e il suo staff.

Successivamente ad un intervento del Sindaco che ha illustrato le delicate e gravi ricadute derivanti dal provvedimento in attenzione, i cui contenuti sono stati condivisi anche dai parlamentari presenti che hanno ulteriormente sviluppato le relative criticità, si sono succedute molte considerazioni e valutazioni da parte del Sottosegretario, dei dirigenti di FNM e molti altri. Il Direttore dell’Agenzia ha però rappresentato l’impossibilità di derogare alla direttiva e quindi nei termini previsti si procederà a quanto annunciato.

Il Sottosegretario e l’Assessore Terzi, su specifica richiesta del Sindaco, si sono ripromessi di condividere alcune ipotesi in merito alla possibilità di un intervento di rivalorizzazione della tratta che però, inevitabilmente, comporterà il reperimento di adeguate risorse finanziarie. Anche la deputata Braga si è annunciata disponibile in tal senso.

A questo punto, alla luce degli elementi che verranno osservati subito dopo l’applicazione del nuovo sistema in termine di ricadute negative, purtroppo ampiamente attese, il Sindaco affiderà innanzitutto all’assessore al Lavori Pubblici Pierangelo Gervasoni, ma anche all’assessore Elena Negretti e all’assessore Marco Butti, secondo le rispettive competenze e avvalendosi dei dirigenti di settore, lo studio di soluzioni che tendano ad alleviare i pesanti disagi attesi.

Nel frattempo anche la Lega ha adottato una sua strategia per il tramite dell’On. Claudio Borghi e anche l’On. Alessio Butti si è adoperato in merito.

“Spero – conclude il Sindaco – che da una situazione che ci metterà in grave disagio e che comporterà alcuni prevedibili rischi per il sistema di soccorso e per la salute dei cittadini mettendo a dura prova la loro pazienza, lo Stato e la Regione ci offrano la possibilità di un radicale intervento sul sistema del trasporto su ferro che consenta alla città un futuro di mobilità adeguato ai tempi e all’esigenza di migliorare condizioni di vita, valorizzando peraltro il territorio. Ci vorranno coraggio e tanta buona volontà per reperire le risorse economiche e confido che nessuna parte in causa si sottragga a questa sfida decisiva”.

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