Pasta al bruco? Contestata l’azienda

L'insetto in tavola ci era finito davvero, nel piatto di un alunno della scuola «Dante Alighieri».

Pasta al bruco? Contestata l’azienda
13 Giugno 2017 ore 15:24

Pasta al bruco? Contestata l’azienda.

Pasta al bruco? Contestata l’azienda

Eppure l’insetto in tavola ci era finito davvero, nel piatto di un alunno della scuola «Dante Alighieri» di via dei Vivai a Mariano Comense. Era scoppiato il caso in mensa.
«Un episodio grave, che non può passare sotto silenzio – aveva dichiarato il sindaco Giovanni Marchisio – Per cui abbiamo fatto partire, immediatamente, dopo essere venuti a conoscenza del caso, una contestazione a Sodexo, la ditta che ha in carico il servizio di refezione nelle scuole marianesi>.

Gli aggiornamenti

Ecco gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda.  <Dopo essere intervenuti al verificarsi dell’episodio,  abbiamo convocato la commissione Mensa e la ditta (Sodexo) per fare chiarezza. Abbiamo attivato l’ATS (ex ASL) Insubria. Dopo il sopralluogo ha comunicato alla ditta alcune indicazioni. In caso di ritrovamento di un corpo estraneo è opportuno il blocco della somministrazione dei piatti anche negli altri refettori per una maggiore sicurezza>. Precisa oggi il primo cittadino. <In seguito abbiamo elevato formale contestazione alla ditta. Si tratta di una sanzione in conformità a quanto previsto nel Capitolato d’appalto. L articolo 90 numero 7 si riferisce al “ritrovamento di corpi estranei inorganici e organici nei pasti e nelle derrate”, anche tenendo conto di ulteriori irregolarità tecnico/formali riscontrate.
Contestualmente abbiamo richiesto alla ditta il non-addebito dei pasti a tutti i 1.124 utenti dei refettori che in data 12.05.2017 hanno consumato il pasto. Come già comunicato durante la Commissione mensa del 19 maggio.  Il pasto del 12 maggio è stato per ora addebitato a tutti i presenti in mensa; solo a conclusione del procedimento si opererà per l’eventuale riaccredito>. E’ stato chiarito che il bruco.. era vivo.  “Fattore ambientale” e non dato dal processo di preparazione del pasto,

La vicenda

I commenti alla vicenda erano arrivati a cascata: c’è chi invocava di non pagare più i buoni pasto, chi di costituirsi parte civile contro Sodexo e il Comune, chi chiedeva l’intervento delle televisioni. Alcune mamme hanno cercato di ridimensionare l’accaduto, ma le voci critiche sono risultate le più numerose. La polemica si è incentrata sulla qualità del cibo offerto da Sodexo e sul fatto che l’azienda si sia aggiudicata di nuovo, per i prossimi cinque anni, la gestione del servizio. Alcuni pretendevano che il contratto fosse rescisso. «La gente dovrebbe informarsi su come funziona un bando pubblico, non è la Giunta che sceglie, ci sono criteri che assegnano l’appalto e che non sono opinabili – chiudeva allora il sindaco – Sodexo ci garantirà, come da contratto, il 10% in meno sul costo dei pasti, allo stesso modo vigileremo perché mantenga alta la qualità del cibo offerto nelle nostre scuole. E’ quello che è successo non deve ripetersi più».

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