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Pfizer, Moderna, AstraZeneca: le indicazioni per le somministrazioni. Asst Lariana: “Chi rifiuta un vaccino dovrà attendere la fine della campagna”

La normativa consente a tutti gli operatori sanitari e ai cittadini di segnalare le sospette reazioni avverse a farmaci o vaccini.

Pfizer, Moderna, AstraZeneca: le indicazioni per le somministrazioni. Asst Lariana: “Chi rifiuta un vaccino dovrà attendere la fine della campagna”
Cronaca Como città, 17 Aprile 2021 ore 16:44

Il vaccino non si sceglie. E’ stato chiarito più volte negli ultimi giorni a livello nazionale e locale. Giovedì, durante l’ultima conferenza stampa di aggiornamento sull’andamento del Covid-19 tra Como e Varese, il direttore sanitario di Ats Insubria Giuseppe Catanoso l’aveva detto chiaramente: “Chi rifiuta AstraZeneca non viene vaccinato e finisce in fondo alla lista”. A ribadirlo oggi, sabato 17 aprile 2021, sono i vertici di Asst Lariana che gestiscono i centri vaccinali maggiori in provincia di Como, in particolare Lariofiere a Erba e Villa Erba a Cernobbio.

Pfizer, Moderna, AstraZeneca: le indicazioni per le somministrazioni

“In riferimento ai vaccini somministrati nei Centri Vaccinali, Asst Lariana, sulla base delle indicazioni ministeriali e regionali, ricorda che il vaccino a vettore virale Vaxzevria (AstraZeneca) è quello offerto di routine ai soggetti di età uguale o superiore a 60 anni ad eccezione dei casi rientranti nelle categorie degli estremamente vulnerabili e disabili gravi (e descritti nelle tabelle 1 e 2 delle Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19). A queste categorie è appropriato offrire un vaccino a mRNA (allo stato attuale i vaccini Pfizer e Moderna). I vaccini a mRNA sono altresì offerti a tutti i soggetti di età compresa tra 16 e 59 anni (per Pfizer) e tra 18 e 59 anni (per Moderna)” spiegano da Asst Lariana.

“Nel rispetto del principio di appropriatezza d’uso e al fine di preservare il vaccino mRNA per i soggetti ad elevata fragilità e under 60, nelle fasce di età e condizione clinica in cui è raccomandato il vaccino Vaxzevria, non è previsto che il vaccinando possa scegliere di ricevere un vaccino diverso. Gli operatori dei Centri vaccinali hanno l’obbligo e il dovere di fornire informazioni scientificamente corrette, consapevoli che, anche per questa tipologia di vaccino, il rapporto rischio beneficio è a favore del beneficio e lo è sempre più al crescere dell’età del soggetto – aggiungono dall’Azienda sociosanitaria territoriale comasca – Eventuali rifiuti al vaccino Vaxzevria potranno essere gestiti e riprogrammati solo al termine della campagna vaccinale, secondo le disponibilità di vaccini ed ulteriori eventuali aggiornamenti tecnici sul loro utilizzo”.

“E’ bene ricordare che le indicazioni d’uso dei vaccini (così come per tutti i medicinali) sono di competenza delle Autorità Regolatorie (EMA, AIFA), e anche l’utilizzo nelle diverse fasce di età e per sottogruppi di popolazione, e sono costantemente rivalutate (in base alle informazioni che si rendono disponibili durante la somministrazione) in modo da garantire che il rapporto beneficio/rischio sia sempre positivo. In particolare, il terzo Report sulla farmacovigilanza sui vaccini di AIFA, presenta un quadro aggiornato delle reazioni segnalate ai diversi vaccini” concludono.

Per quanto riguarda la segnalazione di sospette reazioni avverse, la normativa consente a tutti gli operatori sanitari e ai cittadini di segnalare le sospette reazioni avverse a farmaci o vaccini. Il cittadino può rivolgersi al medico di famiglia o ospedaliero, al Centro Vaccinale, al farmacista di fiducia o alla Ats di appartenenza. La segnalazione può essere effettuata anche compilando la scheda pubblicata sul sito di AIFA (sono previste due schede distinte per Operatore Sanitario e Cittadino) ed inviandola poi al Responsabile Locale di
Farmacovigilanza (RLFV) della propria struttura di appartenenza via e-mail o fax (per i cittadini è l’Ats territorialmente competente e quindi per noi Ats Insubria). E’ possibile, infine, presentare la segnalazione direttamente online attraverso l’applicativo VigiFarmaco seguendo la procedura guidata.

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