Dal Giornale di Erba

Più forte della malattia: la resilienza di Desireè Desimine STORIE SOTTO L’ALBERO

Il Giornale di Erba regala ai lettori di Giornaledicomo.it le più belle storie raccontate nel corso del 2020 sulle pagine del nostro settimanale.

Più forte della malattia: la resilienza di Desireè Desimine STORIE SOTTO L’ALBERO
Cronaca Erba, 29 Dicembre 2020 ore 10:30

Nessuno potrebbe immaginarlo, e lei ha tanta forza da non cedere alla malattia. Ogni giorno, puntuale, apre il suo bar, “La Divina Commedia” a Desio, pulisce i tavoli, fa accomodare i nuovi clienti, scambia due parole con gli amici, trova le monete per il resto. Insomma, è una barista a tutti gli effetti. Sembra instancabile e determinata anche col volto dietro la mascherina. Si chiama Desireè Desimine, ha 32 anni e vive a Erba. Per come segue l’attività, gestita con la sorella gemella Miriam Desimine, non è possibile sospettare nulla. È però da due anni, quando ne ha compiuti 30, che ha scoperto di essere affetta da una malattia neurodegenerativa, la sclerosi multipla. È una malattia cronica, a oggi non esiste una cura definitiva, ma sono disponibili numerose terapie che modificano il suo andamento, rallentandone la progressione. In ogni persona si manifesta in momenti diversi.

Calcio, lavoro, volontariato e TV: Desireè Desimine e la lotta contro la sclerosi multipla

Però con Desireè Desimine non sembra aver trovato terreno fertile, lei non lascia spazio all’auto commiserazione. “Penso sempre al male peggiore e che lo posso combattere – ha detto – Penso sempre che vincere sulla malattia, ogni giorno, anche se è impossibile perché è degenerativa”. Ha dovuto rinunciare a molte attività. Ha giocato anche ad alti livelli, in serie A, nel mondo del calcio femminile, come portiere: “Per un tipo iperattivo come me, la notizia è stata certamente disarmante – ha aggiunto – Dopo ben 23 anni di calcio non capivo più quale fosse la traiettoria della palla. In quel momento ho capito il mio limite e ho smesso”. Per lei la malattia si è manifestata oscurandole la vista all’occhio sinistro. “Dalle 6 alle 22 i miei clienti non sospettano nulla – ha rimarcato – Ci sono certamente delle giornate no, in cui mi abbatto e sono molto stanca. Però in quel caso vince la mia famiglia e la voglia di vivere”.

La storia del suo matrimonio è stata oggetto anche di un nuovo programma tv, “Matrimoni impossibili” su “Real time”, andato in onda il 9 agosto. Un programma pensato da Roberto Ferrari e Simona Rosito. “Ero molto riservata all’inizio, ma mi hanno convinta a partecipare. È stato davvero emozionante. Soprattutto perché qualche giorno dopo sono venute a trovarmi delle persone che mi hanno ringraziata per l’esempio di tenacia che ho mostrato”. Non ha intenzione di fermarsi: “Avrò tempo per piangere la mia malattia, ora non ho tempo né voglia di essere malata. Ognuno ha un handicap dentro di sé che può essere fisico o mentale, ma alla fine siamo tutti sullo stesso piano”. Lei ha deciso di lanciarsi e non abbattersi. Anche per questo organizza gli aperitivi con Aism, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, per sensibilizzare e dare una testimonianza di determinazione e speranza.

(Giornale di Erba, sabato 5 settembre 2020)

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