la pandemia

Prefettura pronta ad aumentare i controlli anticovid: al centro scuole, mezzi pubblici, strutture sportive

Le forze di polizia saranno ancora più presenti sul territorio per sensibilizzare e controllare che le norme vengano rispettate.

Prefettura pronta ad aumentare i controlli anticovid: al centro scuole, mezzi pubblici, strutture sportive
Como città, 12 Ottobre 2020 ore 17:30

Prefettura pronta a dare un giro di vite ai controlli sulla normativa anticovid. Non più solo locali: attenzionati speciali scuole, mezzi pubblici, strutture sportive e sedi di associazioni.

Prefettura pronta ad aumentare i controlli anticovid

Visto il cambiamento della situazione legata al Coronavirus, lo scorso 9 ottobre si è tenuta in Prefettura una riunione tecnica di coordinamento dei Responsabili Provinciali delle Forze di Polizia, presieduta dal Vice Prefetto Vicario.

“L’incontro è stato utile per fare un punto della situazione e per definire un quadro comune di azione, alla luce dell’incremento del numero dei positivi, che interessa da alcune settimane il territorio lombardo, ivi compresa la provincia di Como, approfondendo gli sviluppi di alcune dinamiche in corso di accertamento che saranno puntualmente monitorate” spiegano dalla Prefettura.

Nell’occasione, il Vice Prefetto Vicario ha ringraziato innanzitutto il Questore e i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza per l’intensa e significativa attività svolta e per i risultati di tutto rilievo finora conseguiti, che dallo scorso mese di marzo ad oggi hanno portato al controllo, in ambito provinciale, di 277.617 persone (di cui 2.974 sanzionate e 966 denunciate a vario titolo per violazione delle disposizioni normative in materia), nonché di 18.612 esercizi e attività produttive (di cui 113 sanzionati e 60 provvisoriamente chiusi dall’autorità procedente).

“Alla luce anche della recente circolare del Ministero dell’Interno indirizzata ai Prefetti, i Responsabili Provinciali delle Forze di Polizia hanno convenuto sulla necessità di proseguire e rimodulare i servizi di controllo sinora predisposti, ai fini dell’osservanza delle misure di contenimento della diffusione del contagio – proseguono dalla Prefettura – Atteso che, per la concreta attuazione di tali misure, è indispensabile sollecitare, in primo luogo, il senso civico dei singoli, richiamandoli a comportamenti responsabili, è stata condivisa l’esigenza di rilanciare l’azione di sensibilizzazione dei cittadini sull’assoluta necessità di rispettare le regole attualmente vigenti”.

Ovvero divieto di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, obbligo di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e, comunque, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza.

“Si è convenuto di accompagnare l’attività preventiva con un’intensificazione dei controlli di polizia, che riguarderanno soprattutto quei luoghi e quelle realtà sociali ove è maggiore il rischio di assembramenti o nei quali maggiormente si riscontrano comportamenti non in linea con le vigenti disposizioni – spiegano – In tal senso, le Forze dell’Ordine verificheranno le aree ubicate in prossimità degli istituti scolastici, in stretta collaborazione con le Polizie Locali, in modo da accertare l’uso dei dispositivi di protezione individuale e il rispetto del distanziamento fisico, specie in occasione dell’ingresso e dell’uscita dalla scuola dei ragazzi. Parimenti saranno attenzionate tutte quelle zone interessate da forme di concentrazione di persone dovute alla “movida”, unitamente alle stazioni ferroviarie, alle fermate del trasporto pubblico locale e alle zone di interscambio dei mezzi pubblici, segnalando tempestivamente alle
aziende di trasporto eventuali criticità, per gli interventi di competenza”.

Infine “saranno oggetto di controllo, sempre ai fini della verifica del rispetto delle misure di contenimento del COVID-19, i comportamenti tenuti dai frequentatori dei diversi luoghi di aggregazione presenti sul territorio (strutture sportive, associazioni, ristoranti, bar e attività commerciali), in quanto possibile causa di incontrollati assembramenti”.

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