edizione numero 59

Salone del Mobile di Milano 2020 all’insegna di sostenibilità e bellezza

Come sempre saranno presenti anche diverse aziende del territorio Canturino e della Brianza. 

Salone del Mobile di Milano 2020 all’insegna di sostenibilità e bellezza
Canturino, 12 Febbraio 2020 ore 16:07

A due mesi e mezzo dal grande evento, il Salone del Mobile di Milano scalda i motori riaffermando con forza il suo legame indissolubile con la città di Milano, rilanciando al tempo stesso i contenuti espressi negli ultimi anni con il Manifesto del Salone, a cui quest’anno si aggiunge un nuovo e potente termine, la Bellezza.

Salone del Mobile di Milano 2020 all’insegna di sostenibilità e bellezza

All’interno dello splendido scenario dell’Aula Magna dell’Università Cattolica di Milano, questa mattina è andata in scena l’anteprima stampa del Salone 2020. Sotto i riflettori la centralità di Milano, metropoli internazionale capace di attirare investitori e investimenti da tutto il mondo e al tempo stesso città amata dai giovani. “Il Salone incarna lo spirito di Milano” ha voluto sottolineare il sindaco di Milano Giuseppe Sala, “per la sua carica creativa e innovativa e la sua capacità di attrarre positivamente le giovani generazioni”.

Altro tema importante è quella della sostenibilità e della capacità innovativa degli imprenditori del Salone. Lo ricorda il presidente Claudio Luti: “Noi abbiamo una elevata concentrazione di imprenditori che fanno innovazione, spesso prendendosi anche dei rischi. Per questo i creativi di tutto il mondo ogni anno vengono a Milano al Salone del Mobile. Non c’è altro posto al mondo come questo”.

Per il Salone 2020 il Manifesto si arricchisce di un nuovo vocabolo, la Bellezza, concetto da sempre connaturato al modus operandi della Manifestazione e delle aziende partecipanti, dei brand e dei designer che ne hanno decretato il successo e strettamente legato al concetto di sostenibilità. Dal 21 aprile al 3 maggio, nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, andrà in scena “La Scatola Magica, Dieci parole per dieci autori”, un’installazione audiovisiva dedicata proprio ai valori che compongono il Manifesto: Emozione, Impresa, Qualità, Progetto, Sistema, Comunicazione, Cultura, Giovani, Ingegno, Milano. Tireranno le fila del racconto dieci registi italiani: Francesca Archibugi, Pappi Corsicato, Stefano Mordini, Wilma Labate, Bruno Bozzetto, Luca Lucini, Claudio Giovannesi, Gianni Canova, Donato Carrisi, Daniele Ciprì. L’obiettivo? Risvegliare il senso della meraviglia e della bellezza per creare un’esperienza unica attraverso il linguaggio del cinema e del teatro.

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