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Promuovono eventi agrituristici, ma in realtà è un rave party illegale all'Alpe di Sala

L'evento, che ha richiamato da tutto il Nord Italia e anche dall’estero circa 220 persone, è stato scoperto dal personale della questura di Como e dai carabinieri di Tremezzina.

Promuovono eventi agrituristici, ma in realtà è un rave party illegale all'Alpe di Sala
Cronaca Lago, 07 Novembre 2022 ore 09:57

È successo esattamente un mese fa, il 7, l'8 e il 9 ottobre 2022, all'Alpe di Sala, nel territorio di Sala Comacina: con il pretesto di promuovere eventi agroturistici, denominati "Enjoy the silence", gli organizzatori responsabili hanno in realtà messo in piedi un rave party illegale. Scoperti dalla questura di Como e dai carabinieri di Tremezzina.

Promuovono eventi agrituristici, ma in realtà è un rave party illegale all'Alpe di Sala

L'evento, che ha richiamato da tutto il Nord Italia e anche dall’estero circa 220 persone, è stato scoperto dal personale della divisione polizia amministrativa e Sociale della questura di Como e dai militari in forza alla stazione carabinieri di Tremezzina, i quali hanno accertato che la manifestazione celava, di fatto, un rave party illegale.

"Le modalità di organizzazione dell’evento sono state tali da essere ricondotte alla violazione penale di apertura abusiva di luoghi di pubblico trattenimento per cui è necessaria la licenza del Sindaco competente per territorio o, in alternativa, la presentazione di una S.C.I.A. specifica per tale tipologia di raduno, con il fine di assolvere agli obblighi imposti dall’art. 80 del T.U.L.P.S. per l’incolumità e la sicurezza dei partecipanti", si legge dal comunicato della Questura.

Il gestore del terreno che ha ospitato l’evento e gli organizzatori hanno disatteso tali adempimenti, mettendo così a repentaglio la sicurezza di tutti i partecipanti. Infatti, il carattere imprenditoriale che ha connotato le tre serate denominate “Enjoy the silence”, con tanto di prevendita a prezzo maggiorato di € 30 e annunci sui social per promuovere l’incontro, necessitavano dei titoli autorizzativi che però non erano stati richiesti agli organi competenti. Inoltre, la presenza di “DJ” con tanto di postazione dedicata, la diffusione di musica ad alto volume, una moltitudine di persone intente a ballare per gran parte del tempo e una zona dedicata alle danze, sono tutti elementi tipici dei luoghi di pubblico trattenimento.

Oltre agli aspetti penali, la Divisione Amministrativa e Sociale della Questura di Como ha inoltrato al Sindaco del comune di Sala Comacina un verbale di accertamento per le contestazioni amministrative del caso. Infine, al titolare dell’agriturismo è stata contestata l’ulteriore violazione penale per aver offerto ospitalità nei locali e nei terreni, ed anche in tende e roulotte, a persone i cui nominativi non sono stati trasmessi alla questura di Como attraverso il portale digitale dedicato. Il responsabile, anche se avesse voluto, non avrebbe potuto farlo in quanto non era in possesso delle previste credenziali per accedere al portale, poiché mai richieste.

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