Stanno proseguendo, sotto il coordinamento del Reparto Operativo della Guardia Costiera di Milano, le ricerche del turista di cittadinanza inglese di 37 anni inabissatosi nel lago intorno alle 13.30 di oggi
La dinamica
Rispetto alla prima ricostruzione che parlava di uomo che si era lanciato in acqua per soccorrere il figlio e un amico, si è chiarita la dinamica: il 37enne era entrato in acqua intorno alle 13:30 quando aveva notato andare in difficoltà natatorie due amici (padre e figlio), che erano entrati in acqua dalla scaletta del natante locato a Dongo e fermo a circa 600 metri dal litorale del Comune di San Siro.
Sulla barca erano rimasti la madre del sedicenne e il secondo figlio più piccolo, che nulla hanno potuto fare quando il proprio amico, intervenuto per prestare soccorso a al marito e al figlio, è stato visto inabissarsi, su un fondale di oltre 250 metri, se non chiamare soccorso tramite il numero NUE 112.
Padre e figlio, con principio di ipotermia sono stati recuperati da un natante di passaggio e poi trasbordati sul mezzo navale della Guardia Costiera intervenuto a seguito dell’allarme, che li ha trasferiti sul pontile di San Siro, ove sono state fatte convergere due ambulanze, mentre la madre con il figlio più piccolo, rimasti alla deriva sul natante, venivano soccorsi dall’unità della Guardia di Finanza di Como e trasportati sul pontile, ove venivano poi presi in cura dai sanitari del 118.
Le ricerche
Intervenuti anche i Vigili del Fuoco con elicottero da Milano con i sommozzatori a bordo, che però, dopo un’attenta perlustrazione e verifica dei fondali, non hanno potuto fare altro che partecipare alle ricerche di superficie, alle quali si è aggiunta anche un’unità della Squadra Acque Interne della Polizia di Stato della Questura di Como.
Schemi di ricerca sono stati assegnati dalla sala operativa dell’LRSC (Lake Rescue Sub Center) del Reparto Operativo Laghi della Guardia Costiera di Milano ai mezzi navali della Guardia Costiera, dei Vigili del Fuoco, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato intervenuti, che stanno battendo palmo a palmo tutto lo specchio acqueo tra San Siro, Dervio, Bellano e Menaggio, ma al momento senza esito alcuno.
Le ricerche di superficie continueranno anche con l’imbrunire, finché vi sarà visibilità anche in notturna.
Il Reparto Operativo della Guardia Costiera di Milano, viste le profondità di oltre 200 metri, ha richiesto alla Centrale Operativa del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e ottenuto l’impiego dei militari del 1°Nucleo Sub Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto e, tramite il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Como, dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, che giungeranno il prima possibile per operare in tandem con due ROV per le ricerche strumentali di profondità.
A cura dei militari del 3°Nucleo Guardia Costiera del Lago di Como, le attività investigative tese alla ricostruzione della dinamica dell’evento e ai discendenti controlli di polizia presso il Rent ove è stato locato il natante.