Il problema

Randagismo felino fuori controllo, il Movimento 5 Stelle chiede interventi

La coordinatrice provinciale: "Servono più risorse, nuove oasi feline e un piano strutturato di sterilizzazioni da parte di Regione Lombardia".

Randagismo felino fuori controllo, il Movimento 5 Stelle chiede interventi
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Randagismo felino fuori controllo in Lombardia: il Movimento 5 Stelle solleva il problema e chiede interventi anche a Como.

Il problema del randagismo felino

Sul tema interviene Silvia Alberici, coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle. “Da tempo mi occupo del tema di tutela degli animali (in questo caso anche di salute pubblica), spesso sottovalutato per il suo impatto sulla società. Con la consigliera regionale Pizzighini abbiamo organizzato settimane fa un’interrogazione regionale riguardante il piano triennale sul randagismo in Lombardia, ovviamente con un focus su Como e provincia. La risposta che ne é derivata é piuttosto impietosa…”.

L’allarme del Movimento 5 Stelle

Paola Pizzighini, consigliera regionale M5S Lombardia: “La Giunta, rispondendo a una mia interrogazione, ha certificato il fallimento del monitoraggio sul randagismo felino, di fatto scaricato sui volontari. Mancano i dati minimi per una gestione seria del fenomeno. L’anagrafe delle colonie feline è aggiornata con una lentezza inaccettabile: nell’ultimo anno in provincia di Monza e Brianza e in provincia di Lecco è stato censito meno dell’1% delle colonie, poco più dell’1% nelle province di Como e Pavia. Con questi ritmi serviranno oltre cento anni per completare il censimento. Il randagismo felino ha ricadute sul benessere animale, sulle cure veterinarie, sul degrado urbano e sulla qualità della vita dei residenti. Ho chiesto alla Giunta il fabbisogno annuo di sterilizzazioni e mi è stato risposto che “non è quantificabile”: se Regione non aggiorna l’anagrafe, non può pianificare in modo efficace gli interventi. Sugli investimenti, poi, i dati sono confusi: la spesa per i gatti è mescolata a quella per il randagismo canino e per i canili. Non sappiamo quante risorse siano dedicate nello specifico, ma sappiamo dai volontari che le oasi feline sono troppo poche”.

“Aiutare i volontari”

Pizzighini mette l’accento proprio sui volontari delle oasi feline. “Sono persone che si sentono abbandonate e che spesso pagano di tasca propria cure veterinarie e cibo. Questa situazione va superata: le Istituzioni devono sostenere i volontari, garantire l’assistenza veterinaria e aumentare le oasi feline. Come M5S continueremo a chiedere un cambio di passo e, in occasione del bilancio regionale, presenterò un emendamento in questa direzione”.

Il probelma in provincia di Como

Silvia Alberici, coordinatrice provinciale M5S di Como, aggiunge: “I dati di Regione Lombardia parlano chiaro: il randagismo felino è fuori controllo e incide pesantemente sulla vita dei cittadini di Como e provincia. Molti mi raccontano dell’indifferenza delle istituzioni e delle difficoltà, anche economiche, per salvare e curare i gatti in libertà. Le colonie feline, pur tutelate per legge, restano spesso realtà emarginate e insicure. I Comuni devono assumersi la responsabilità di gestirle tramite fondi dedicati, sostenendo davvero i referenti. Servono più risorse, nuove oasi feline e un piano strutturato di sterilizzazioni da parte di Regione Lombardia”.