Una donna è stata avvicinata mentre si trovava su di una panchina in viale Varese a Como con la scusa di un’informazione. Un complice le ha poi sottratto la borsa
Aggredito anche un giovane intervenuto in soccorso
La Polizia di Stato, sabato, ha arrestato per rapina, resistenza, violenza, danneggiamento, un 30enne, cittadino marocchino, senza fissa dimora, con precedenti di polizia; lo stesso è stato, inoltre, denunciato per essersi rifiutato di fornire i dati sulla sua identità e per lesioni a Pubblico ufficiale.
Nella nottata, infatti, una volante è intervenuta in viale Varese per la segnalazione di una rapina subita da una donna italiana e compiuta da un marocchino. All’arrivo dei poliziotti la donna ha raccontato quanto accaduto e che in suo soccorso era sopraggiunto anche un ragazzo, seduto su una panchina di fronte a quella da lei occupata. Il giovane è però stato aggredito con una forbice da uno dei due stranieri che è stato rintracciato poco distante da una seconda volante. Il complice è invece riuscito a scappare, abbandonando la refurtiva che è stata recuperata e restituita alla vittima.
Calci e pugni ai poliziotti, danneggiamenti all’auto e in Questura
Durante i controlli di polizia l’uomo fermato ha iniziato a inveire contro gli agenti, prima verbalmente e poi fisicamente con calci e pugni. Gli agenti, che a seguito dell’aggressione hanno riportato lesioni con prognosi di 5 e 10 giorni, sono comunque riusciti a contenere il 30enne marocchino e ad assicurarlo all’interno dell’autovettura di servizio.
Durante il trasferimento in Questura lo stesso ha danneggiato anche la vettura, ancora in preda a forte agitazione e continuando con la sua condotta violenta anche all’interno dei locali della Questura.
Nel borsello la forbice e anche sostanza stupefacente
A seguito del controllo lo straniero, con a carico numerosi precedenti di polizia, è stato trovato in possesso della forbice utilizzata per aggredire il giovane intervenuto in aiuto della donna. Nel suo borsello, inoltre, è stata rinvenuta una modica quantità di sostanza stupefacente.
Il marocchino è stato arrestato per i reati di resistenza, violenza, rapina e danneggiamento e associato presso la Casa Circondariale Bassone a disposizione dell’Autorità giudiziaria.