Emergenza

Rientro a scuola e trasporto pubblico: la protesta di Friday For Future

Gli studenti sono pronti a scendere in piazza per le carenze del servizio: "Regione Lombardia merita di più".

Rientro a scuola e trasporto pubblico: la protesta di Friday For Future
Como città, 30 Agosto 2020 ore 16:00
Rientro a scuola e trasporto pubblico: sulle spinose questioni che stanno animando il dibattito politico nazionale sono intervenuti anche i ragazzi del gruppo comasco “Friday For Future”, ispirato alle idee di GretaThunberg.

Rientro a scuola e trasporto pubblico: “Il 50% rimarrà a terra”

“Stando alle ultime indiscrezioni, a causa dell’emergenza sanitaria, i mezzi pubblici non potranno tornare ad avere una capienza del 100% come l’anno scorso. Con l’attuale programmazione del trasporto pubblico sarà impossibile che tutti gli studenti riescano ad usufruire del servizio TPL. Secondo il presidente dell’agenzia TPL Varese – Como – Lecco, Angelo Colzani, il 50% degli studenti rimarrà, infatti, a terra”, anticipano gli attivisti, ricordando: “Regione Lombardia nel 2016 ha approvato il Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT). Nello stesso programma il valore complessivo degli investimenti (previsti da parte di tutti gli attori del sistema) è nell’ordine dei 40 miliardi di euro così suddivisi : il 38% per il trasporto ferroviario, il 16 % per il TPL gomma e il 45% per il trasporto stradale. Sono stati previsti investimenti per ben 18 miliardi di euro al trasporto stradale, mentre per il trasporto pubblico su gomma è stato destinato uno scarso 16% degli investimenti totali. A causa di queste politiche, il servizio attuale inserito nel programma di bacino dell’agenzia TPL Varese Como Lecco non é in grado di garantire un servizio pubblico di trasporto efficiente”.

Le carenze del trasporto pubblico

“E’ carente l’integrazione tra le varie linee urbane ed extraurbane. E’ carente la frequenza di tutte linee del TPL urbane ed extraurbane (ad esclusione, forse, della linea 1 urbana, e di poche altre). E’ carente la pianificazione delle corse in un’ottica di intermodalità tra i mezzi di trasporto. E’ completamente inesistente una tariffazione integrata unica tra le varie linee, figuriamoci pensare a una tariffazione integrata tra mezzi collettivi diversi (es. battelli, bus,treni), figuriamoci pensare alla gratuità del trasporto! Mentre una certa politica sia destra che a sinistra, completamente fuori dal tempo, sostiene investimenti in opere stradali inutili (tangenzialine, canturina bis e strade varie), non si riesce nemmeno a garantire un servizio di trasporto pubblico per gli studenti che saranno costretti alla didattica on-line o a ricorrere al mezzo privato facendosi accompagnare dai genitori a scuola”, continuano.

“La Lombardia merita di più: siamo pronti a scendere in piazza”

Concludendo: “La Lombardia merita di più! Bisogna garantire l’accesso a scuola degli studenti con un servizio di trasporto pubblico efficiente! Regione Lombardia, svegliati, perchè le studentesse e gli studenti sono pronti a scendere in piazza contro una politica completamente allo sbaraglio che non sa risolvere i problemi ambientali e ora nemmeno garantire il diritto allo studio!”.
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