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Ripartenza scuola il sindaco di Cantù: “È stata una corsa contro il tempo”

"L’Amministrazione ha lavorato senza sosta, fino allo sprint delle ultime settimane che ha consentito di arrivare al traguardo"

Ripartenza scuola il sindaco di Cantù: “È stata una corsa contro il tempo”
Canturino, 12 Settembre 2020 ore 09:42

Il primo cittadino di Cantù, Alice Galbiati pensa già a lunedì 14 settembre 2020, data in cui suonerà la prima campanella in tutte le scuole canturine.

Ripartenza scuola il sindaco di Cantù: “È stata una corsa contro il tempo”

Di seguito il suo messaggio, pubblicato su Facebook.

“Pronti (forse), partenza (sicuramente), via (speriamo)! Il prossimo 14 settembre suonerà la prima campanella in tutte le scuole di Cantù. Possiamo dirlo, dobbiamo dirlo: abbiamo fatto i compiti. E lo abbiamo fatto bene. In un clima di generale incertezza, in cui il Ministro dell’istruzione è sembrato spesso confuso sul da farsi, in cui molti comuni sono stati costretti a chiedere deroghe e molti dirigenti scolastici a presentare istanze di rinvio, se non addirittura a dichiarare l’impossibilità di iniziare l’attività scolastica, la nostra Cantù si presenta in ordine alla prima campanella.
Lunedì i nostri bambini e ragazzi torneranno a scuola: quella fatta di amici e insegnanti, di esperienze e di crescita. Torneranno alla normalità. O quasi.
È stata una corsa contro il tempo, uno slalom tra incertezze e preoccupazioni.
L’Amministrazione ha lavorato senza sosta, fino allo sprint delle ultime settimane che ha consentito di arrivare al traguardo.
Tanti i lavori eseguiti in accordo con i dirigenti scolastici per permettere il rientro in sicurezza: dalla ricerca di ambienti adeguati alla creazione di nuovi spazi esterni, senza dimenticare la progettazione di percorsi dedicati per scongiurare gli assembramenti.
Un ringraziamento sentito a coloro che hanno permesso tutto questo: al nostro assessore all’istruzione Isabella Girgi, sempre in prima linea, all’assessore ai lavori pubblici Maurizio Cattaneo, agli uffici comunali, ai dirigenti e collaboratori scolastici, alle imprese impegnate nei lavori.
Tutti hanno profuso il massimo impegno per garantire la ripartenza ai veri protagonisti: i nostri bambini e ragazzi che, con pazienza, aspettano da mesi questo giorno.
L’auspicio è che tutti questi sforzi siano accompagnati dall’attenzione, dal senso di responsabilità.
L’esperienza che abbiamo vissuto durante il lockdown ci ha insegnato che la salute di tutti può dipendere anche da uno solo di noi.
Non è ancora finita, non dobbiamo abbassare la guardia.
La ripresa della scuola è un momento cruciale per dimostrare cosa abbiamo imparato.
E come diceva qualcuno “L’esperienza è l’insegnante più difficile. Prima ti fa l’esame, poi ti spiega la lezione””.

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