Salta il progetto Gemini nelle scuole comasche: “Non riusciamo a comunicare con il Comune”

In Consiglio comunale hanno chiesto spiegazioni le consigliere Patrizia Maesani e Patrizia Lissi.

Salta il progetto Gemini nelle scuole comasche: “Non riusciamo a comunicare con il Comune”
Cronaca Como città, 28 Gennaio 2019 ore 22:29

Quest’anno non verrà organizzato come di consueto ormai da 12 anni il progetto Gemini, percorso di educazione alla pace e alla solidarietà internazionale che vede protagonisti bambini e ragazzi del territori comasco. A denunciare l’impossibilità a farlo gli organizzatori, il Centro Servizi per il Volontariato dell’Insubria sede di Como, in collaborazione con il Coordinamento Comasco per la Pace. 

Salta il progetto Gemini: Lissi e Maesani chiedono spiegazioni

E’ approdato in Consiglio comunale questa sera, lunedì 28 gennaio, il caso del Progetto Gemini. A chiedere spiegazioni al sindaco Mario Landriscina e alla Giunta della mancata organizzazione quest’anno le consigliere Patrizia Lissi (Partito Democratico) e Patrizia Maesani (Fratelli d’Italia).

“Si tratta di un progetto open mind rivolto ai futuri cittadini e che sostiene lo scambio culturale – ha sottolineato la consigliera Maesani -Apprendo, e vorrei sapere perché, che quest’anno il progetto non è stato riapprovato. E allora quali sono i progetti di quest’anno per i nostri ragazzi relativi a pace e gemellaggi?”.

Le ha fatto eco la consigliera Lissi che ha chiesto spiegazioni. “Gli organizzatori lamentano di non essere riusciti a interloquire con il Comune di Como, partner fondamentale anche dal punto di vista economico del progetto. Dal 2006 per migliaia di bambini e ragazzi della città di Como questo progetto è stato un punto di riferimento: allora qual è il motivo di questa scelta?”.

L’iniziativa

Ecco quindi la spiegazione del progetto presente sul sito del Comune di Como. Il progetto Gemini incentiva la conoscenza dei gemellaggi che la città di Como ha attivato negli anni, Fulda in Germania, Tokamachi in Giappone, Nablus in Palestina, Netanya in Israele e ne valorizza il ruolo di Città Messaggera di Pace. Si tratta di una proposta di promozione della cultura della pace che declina la conoscenza reciproca e la solidarietà, locale ed internazionale, quali elementi costitutivi di una società pacifica nonché principi fondanti di azioni di cittadinanza attiva e di volontariato. L’intento è quello di aprire finestre sul mondo, di allargare orizzonti e di cominciare ad intravedere una società interculturale nella quale ognuno possa trovare spazi di partecipazione per la propria crescita personale, alimentando sentimenti di rispetto, di condivisione e di convergenza della pluralità.

Gemini si struttura in interventi differenziati su due ordini di scuola, primaria e secondaria di primo grado, con percorsi, laboratori ed eventi sia per gli alunni che per gli insegnanti. Attraverso il percorso i bambini e i ragazzi acquisiscono gli strumenti per comprendere e abitare meglio il mondo, per entrare in relazione con chi è diverso, per aprirsi alla conoscenza dell’altro in un’ottica di pace e intercultura; in loro resta uno sguardo più consapevole di sé e della propria disponibilità.

Il progetto in numeri. Le iscrizioni a Gemini nel biennio 2016-2017 sono state 66, con 39 scuole primarie e 27 secondarie di primo grado.  Nei primi 10 anni di attività, ha raggiunto nella scuola primaria 164 classi e 3.383 alunni mentre nella secondaria 236 classi e 5.006 alunni.

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Foto: sito Comune di Como

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