Ha patteggiato 9 mesi, pena sospesa, per omicidio stradale C.D.V., ventinovenne residente a Cantù, che il 26 luglio 2024, a bordo di una Fiat 500, si scontrò con Stefano La Torre, centauro quarantenne di Albese con Cassano, causandone la morte. L’incidente era avvenuto lungo la provinciale “Novedratese” a Mariano Comense.
Scontro mortale sulla Novedratese: la responsabile patteggia 9 mesi
Il Gup, Massimo Mercaldo, al termine dell’udienza celebratasi ieri presso il Tribunale di Como, ha accolto la richiesta di patteggiamento proposta in seguito all’accordo tra Pm e il legale dell’imputata aggiungendo la sanzione accessoria della sospensione della patente per 8 mesi. I familiari della vittima si sono affidati a Giesse Risarcimento Danni (gruppo nazionale specializzato nella gestione di incidenti stradali mortali con sede anche a Monza) e hanno ottenuto il risarcimento dei danni subìti ancor prima della conclusione del processo penale. La sorella di Stefano La Torre si è, inoltre, costituita parte civile nel processo penale con l’avvocato Andrée Cesareo.
L’incidente
Intorno alle 18 La Torre è in sella alla sua Kawasaki Z900 lungo la provinciale “Novedratese” e procede in direzione Mariano Comense. Davanti a sé ha una colonna di auto che rallentano, così, inizia a sorpassarle. La Fiat 500 di C.D.V., invece, è ferma in testa alla in prossimità dell’accesso al distributore Tamoil. Il motocilista sopraggiunge proprio quando la giovane svolta a sinistra per accedere alla pompa di benzina, l’auto gli sbarra la strada e l’impatto è inevitabile. La Torre e la Kawasaki volano letteralmente in aria: urtano il cordolo dell’aiuola che delimita la stazione di servizio, rotolano lungo il manto erboso e finiscono sul letto del torrente che si trova proprio sotto la carreggiata. I soccorsi arrivano velocemente e l’elicottero del 118 trasporta il motociclista al Pronto soccorso, ma le sue condizioni sono critiche e muore poco dopo il suo arrivo all’Ospedale di Monza per le gravissime lesioni riportate nella caduta.
La consulenza tecnica
Il Pm, Allessandra Bellù, ha incaricato il perito Salvatore Furfaro per far luce sulla dinamica del sinistro – commenta Fernando Rosa, responsabile della sede Giesse di Monza – Il perito ha sostenuto fin dall’inizio che la responsabilità fosse da attribuire alla conducente della Fiat 500 che ha eseguito un’imprudente manovra di svolta senza verificare se sopraggiungessero veicoli alle sue spalle e senza verificare che sussistessero le condizioni per effettuare la svolta in totale sicurezza”.