Scoperto un bungalow abusivo: era irregolarmente allacciato alla rete idrica ed elettrica FOTO
L'uomo che viveva all'interno è stato arrestato è stato arrestato perché in possesso di documenti falsi. Deferito un 60enne canturino, autore materiale dell'abuso.

Scoperto un container da cantiere perfettamente attrezzato, in Largo 2 giugno a Cantù. Era un vero e proprio bungalow con tanto di allaccio alla rete idrica ed elettrica. All'interno c'era un uomo, cittadino rumeno, in possesso di documenti falsi.
Scoperto un bungalow abusivo: era irregolarmente allacciato alla rete idrica ed elettrica
A seguito di alcuni sopralluoghi preliminari, alle 6 di ieri mattina il nucleo di polizia giudiziaria, unitamente all’unità specialistica di tutela del territorio, del Comando di Cantù, hanno compiuto un blitz riscontrando il solo fabbricato irregolare con all’interno dei documenti intestati a Ciobanu Alin, nato in Romania, nel 1982. Sul posto arrivava il proprietario del terreno, un sessantenne residente in città, il quale dichiarava di aver affittato, a titolo gratuito, il bungalow ad un certo Elia, ed incalzato dagli agenti si rendeva disponibile a completare l’identificazione conducendo gli operanti in un’azienda di Cantù dove lo stesso era impiegato.
Lì l'uomo ha esibito un passaporto ucraino risultato originale a nome di Bidinyi Dmytro. Dopo i controlli di rito, è risultato regolare il contratto di lavoro stipulato dall'azienda che era completamente estraneo ai fatti.
Documenti falsi, arrestato
Vista la difformità dei dati riferiti alla stessa fotogramma a sua volta riportante i tratti somatici del ragazzo rinvenuto, si richiedeva a quest’ultimo di esibire l’originale. Alla visione del documento, intestato Ciobanu Alin, sono sorti negli operanti alcuni dubbi sulla veridicità dello stesso, tanto da porlo sotto sequestro, contattando immediatamente il gabinetto di polizia scientifica, specializzato nei falsi documentali dal lontano 2010, della Polizia Locale di Como al fine di predisporre una perizia dello stesso. A questo punto è stato necessario il fermo d’identificazione con l’accompagnamento in Comando della persona nei cui fronti erano in corso le indagini, d’intesa con la Pubblico Ministero di Turno. Nella tarda mattinata è arrivata la conferma della non veridicità del documento rumeno mostrato, pertanto è stato tratto in arresto Bidinyi Dmytro, per la violazione delle norme sull’immigrazione, in particolare per il possesso di documento falso valido per l’espatrio, ovvero per la circolazione nel territorio dell’Unione Europea senza formalità ed il non possesso di titoli abilitativi per il soggiorno del sul territorio dello Stato.
Nel pomeriggio di ieri il reo è stato sottoposto a rilievi foto-dattiloscopici al gabinetto di Polizia Scientifica della Questura di Como, operazioni dalle quali non emergevano precedenti specifici. Il processo con rito direttissimo celebratosi nella giornata odierna, ha confermato lo stato d’arresto dell’extracomunitario, patteggiava 14 mesi di reclusione con pena sospesa per uso e fabbricazione di documento falso e violazione delle norme per il soggiorno sul territorio dello Stato. Si precisa che a carico di un sessantenne canturino, autore materiale dell’abuso e su cui le indagini stanno proseguendo, si è proceduto al deferimento all’Autorità Giudiziaria per violazione del testo unico edilizio che prevede l’arresto fino a due anni e l'ammenda da 5.164 a 51.645.





I commenti dell'Amministrazione
Il sindaco Alice Galbiati, spiega: "Il nostro Comando di Polizia Locale è una garanzia in termini di competenza e professionalità, i fatti degli ultimi giorni parlano da soli. È molto importante il lavoro in sinergia con gli altri Comandi di Polizia Locale, nel caso di specie con quello di Como, un modello di organizzazione cui abbiamo creduto fin dall’anno scorso con il progetto dei nuclei regionali che auspico si possa evolvere in forme ancora più strette di collaborazione".
L’assessore Sicurezza e legalità, Maurizio Cattaneo aggiunge: "Ogni forma di illegalità per quanto nelle nostre forze cerchiamo di contrastarla, come assessore lavoro ogni giorno per fornire più mezzi ed uomini al nostro eccellente Corpo di Polizia Locale".