didattica

Scuole medie, lezioni in presenza o no? Il preside fa chiarezza

Le parole del preside del Comprensivo di Tavernerio.

Scuole medie, lezioni in presenza o no? Il preside fa chiarezza
Erba, 04 Novembre 2020 ore 18:09

Scuole medie, lezioni in presenza o no? Il preside fa chiarezza.

Scuole medie, lezioni in presenza o no? Il preside fa chiarezza

Pochi minuti fa Flavio Pavoni, dirigente scolastico del Comprensivo “Don Milani” di Tavernerio, che include le scuole medie, ha inviato una comunicazione ai genitori. Nell’avviso il preside ha scritto che “fino all’emanazione dell’ordinanza del Ministro della Salute (non emessa ancora) si applicheranno da domani le sole misure azionali previste dal Dpcm 3.11.20 che mantengono la didattica in presenza dall’infanzia fino alla terza media”. Per il preside, quindi, al momento, i ragazzi dovranno andare a scuola anche domani. Va detto infatti che fino a quando non saranno definite le zone gialle, arancioni e rosse, su tutto il territorio nazionale valgono le misure già rese note nel Dpcm, ovvero che le scuole saranno a didattica a distanza esclusivamente per le scuole superiori. Qualora l’intera Regione Lombardia o comunque la provincia di Como rientrasse nella zona rossa sarà proprio il Dirigente Pavoni a comunicare alle famiglie le novità. Ricordiamo infatti che nelle zone definite rosse la didattica in presenza sarà consentita dall’asilo fino alla prima media mentre le classi seconde e terze medie si avvarranno della didattica a distanza.

Il messaggio del preside Pavoni alle famiglie non ha mancato di sollevare ancor più preoccupazione e confusione. I bambini dovranno preparare la cartella o no? Il dirigente chiarisce: “Mi sono limitato a dare la comunicazione ai genitori in attesa di novità nella definizione delle zone a rischio. Se ci saranno novità, una volta definiti glia spetti organizzativi si comunicheranno le eventuali variazioni alla presente comunicazione ovvero sarà il primo a informare i genitori sulla chiusura della scuola non appena sarà pubblicata l’ordinanza. Ribadisco che finché quest’ordinanza non è pubblicata si applicano come da decreto le norme che valgono in tutta Italia. Si tratta, dunque di una comunicazione temporanea che può essere rettificata in qualunque momento non appena avremo ulteriori comunicazioni”.

 

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