A Como

Sequestrato capannone e denuciate tre persone per gestione illecita di rifiuti pericolosi FOTO

L'operazione in località Mognano nel Comune di Como.

Sequestrato capannone e denuciate tre persone per gestione illecita di rifiuti pericolosi FOTO
Cronaca Como città, 04 Dicembre 2020 ore 11:58

Il personale della Stazione Carabinieri Forestale di Como e del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale ha posto sotto sequestro un capannone adibito ad officina e l’area circostante, in località Mognano nel Comune di Como, sulla quale sono stati rinvenuti circa 40 veicoli e diversi motoveicoli per lo più fuori uso e in pessime condizioni.

Sequestrato capannone e denuciate tre persone per gestione illecita di rifiuti pericolosi

Nell’area, oltre ai veicoli, erano sparse direttamente sul terreno naturale senza protezione dagli agenti atmosferici diverse tipologie di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi costituiti principalmente da motori, fusti dell’olio, pneumatici, batterie esauste di auto, apparecchiature elettriche ed elettroniche, materiale contenente presumibilmente amianto, materiali isolanti ed altro. In più punti il personale operante ha anche osservato fuoriuscite di olio dalle parti di veicoli fuori uso abbandonate sul terreno. All’interno del capannone è stata invece rinvenuta una stufa artigianale nella quale venivano usati quale combustibile anche oli minerali esausti.

L’area, già estremamente degradata, era stata inoltre recentemente interessata da consistenti movimentazioni di terra e materiali inerti provenienti da demolizioni edili a ridosso del muro di contenimento della strada sottostante. Per le violazioni tre persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Como per il reato di gestione illecita di rifiuti pericolosi.  Il fatto verrà segnalato agli enti amministrativi interessati ai sensi della normativa vigente per l’adozione dei provvedimenti di relativa competenza finalizzati all’imposizione della bonifica dell’area ed al ripristino dello stato dei luoghi.

Le indagini erano scaturite a partire dall’avvistamento di una colonna di fumo intenso visibile a distanza. L’intervento dei Carabinieri Forestali ha così permesso di porre fine all’attività di trattamento non autorizzato di veicoli fuori uso praticata da diversi anni in un’area dichiarata di notevole interesse pubblico ai sensi della vigente normativa in materia di tutela del paesaggio.

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