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Sgomberata l'ex tintostamperia di via Pastrengo. Butti: "Presto progetto di recupero dal privato"

Sono state trovate otto persone senza fissa dimora, di cui due irregolari sul territorio.

Sgomberata l'ex tintostamperia di via Pastrengo. Butti: "Presto progetto di recupero dal privato"
Cronaca Como città, 17 Maggio 2022 ore 10:49

E' partito ieri mattina, lunedì 16 maggio 2022, a seguito di un accordo tra l'attuale e la futura proprietà l’intervento di sgombero e pulizia dell'ex tintostamperia di via Pastrengo a Como e di tutto il sedime circostante.

Sgomberata l'ex tintostamperia di via Pastrengo

Si tratta di un intervento che proseguirà anche nei prossimi giorni, reso possibile anche grazie all'intermediazione dal settore Pianificazione del territorio - edilizia privata del Comune di Como. E' stato effettuato dall’Unita Operativa Interventi sul Territorio insieme con l’Unità Operativa Sicurezza Urbana della polizia di Como che ha liberato l'immobile di proprietà privata da “una pluralità di soggetti senza fissa dimora".

Durante l'intervento della Locale sono state trovate 8 persone extracomunitarie che avevano allestito delle cucine di fortuna e giacigli di coperte per dormire, di cui quattro con età ricompresa tra i 20 ed i 30 anni di origine somala che risultavano essere regolarmente soggiornanti sul territorio dello Stato ma che sono stati denunciati per "invasione di terreni ed edifici altrui".

Gli agenti hanno invece proceduto nei confronti dei restanti 4 individui, 3 somali ed un gambiano. Dai controlli è emerso che uno soggetto era regolare sul territorio in quanto richiedente di protezione sussidiaria; un secondo era titolare di permesso di soggiorno scaduto e per tale motivo è stato invitato a presentarsi presso l'ufficio immigrazione della Questura di Isernia per regolarizzare la sua posizione sul territorio italiano mentre un terzo, proveniente dal Gambia, era irregolare sul territorio italiano, ed era destinatario di una nota di rintraccio per notifica dalla sezione Anticrimine della Questura di Como. E' stato quindi affidato agli agenti dell'ufficio Immigrazione al fine di provvedere al suo trasferimento presso il CPR di Trieste in attesa di essere rimpatriato.

L’ultimo è risultato irregolare sul territorio italiano, sul quale pendeva il provvedimento di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Como. Per tale motivo è stato portato presso la Casa Circondariale di Como.

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L’ex fabbrica, già inserita nell’elenco degli immobili dismessi finalizzati a interventi di riqualificazione con delibera approvata dal Consiglio comunale a fine 2021, è stata più volte oggetto di ordinanze dirigenziali e sindacali, grazie agli uffici del settore Urbanistica che hanno svolto un’azione di costante monitoraggio anche alla luce di numerose segnalazioni pervenute dalla Prefettura e dai cittadini residenti.

"E’ doveroso rimarcare la valenza della delibera che ha approvato l’elenco degli immobili da riqualificare, in quanto a partire da questo atto dell’amministrazione si è sbloccato un forte interesse per quell’area che ha fatto da volano per un intervento futuro - ha commentato l'assessore all'Urbanistica Marco Butti - Il privato si è impegnato a presentare a breve una proposta di progetto".

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