Sono tutti minorenni

Sgominata baby gang a Como: colpirono un ragazzo al volto con un martelletto frangivetro

Vittime e carnefici sono minorenni.

Sgominata baby gang a Como: colpirono un ragazzo al volto con un martelletto frangivetro
Como città, 10 Novembre 2020 ore 11:49

Nella mattinata di oggi, martedì 10 novembre 2020, gli uomini della Squadra Mobile di Como hanno eseguito tre ordinanze di applicazione della misura cautelare in carcere minorile, emesse dal Giudice delle Indagini Preliminari al Tribunale per i minorenni di Milano, su richiesta della Procura minorile guidata dal Procuratore Ciro Cascone, nei confronti di tre minori, responsabili di rapina e tentata rapina in danno di minori commessi a Rebbio.

Sgominata baby gang a Como

La sera del 7 agosto i responsabili dei reati, tutti nati a Como e minorenni, ma già con specifici precedenti di polizia, avevano avvicinato un altro gruppetto di coetanei e improvvisamente li avevano aggrediti e rapinati. Immediatamente, due dei ragazzi assaliti avevano richiesto l’intervento della volante tramite il numero d’emergenza ma, a causa anche del forte spavento, non avevano saputo dare dettagli utili sulla
ricerca degli aggressori, né informazioni precise sulla dinamica dei fatti.

La paura delle vittime

A quel punto la Squadra Mobile di Como ha convocato coloro che avevano segnalato la rapina. I minorenni, vittime del reato, tutti bravi ragazzi, erano molto titubanti a fornire informazioni utili al proseguimento delle indagini. Nessuno di loro, infatti, ha voluto sporgere denuncia in quanto timorosi di possibili ripercussioni. C’è voluta tutta la capacità empatica dei poliziotti nel farsi confidare, poco a poco, dettagli utili a ricostruire l’accaduto. Solo pochi giorni dopo, infatti, gli investigatori sono riusciti a rintracciare un’altra delle vittime che, a distanza di quasi una settimana, aveva ancora profondi segni, sul volto, della violenta aggressione subita. Neanche lui ha voluto sporgere denuncia. Nonostante queste resistenze da parte delle vittime, gli uomini della III Sezione “Reati contro il patrimonio” della Squadra Mobile hanno raccolto indizi decisivi per l’identificazione degli autori e per la ricostruzione dell’accaduto.

La ricostruzione

Per quanto riguarda l’espisodio, i poliziotti hanno verificato che gli indagati incrociarono il gruppetto dei coetanei per caso su una via di Rebbio e subito presero ad insultarli e aggredirli. Tentarono di rubare un borsello facendo cadere a terra una delle vittime, facendogli sbattere la testa su una pietra, e poi colpirono ripetutamente al volto un altro ragazzo, anche con un martelletto frangivetro di un autobus, derubandolo delle scarpe.

“Rebbio capitale” il video che inneggia ad armi, droga e soldi

I “bulli”, tutti con precedenti di polizia, e uno dei quali già condannato dallo stesso Tribunale. Spicca attraverso i loro profili social, l’ammirazione per una vita criminale dove armi, droga e soldi risultano già i loro principali interessi, come emerge anche da un video postato su uno dei loro profili instagram: il video “Rebbio Capitale”, dove tutti questi elementi, con il sottofondo di una canzone rap che inneggia a questa vita, si intrecciano anche con gli articoli di stampa che trattano della materia, quasi fossero medaglie.

Ora sono al Beccaria di Milano

Gli autori della rapina e della tentata rapina sono stati così deferiti alla Procura dei Minori presso il Tribunale di Milano che ha diretto le indagini e che poi ha richiesto al G.I.P. dello stesso Tribunale l’emissione delle tre ordinanze cautelari nei confronti degli indagati. Richiesta, poi, ritenuta fondata sulla base dei gravi indizi di colpevolezza. Oggi sono state eseguite le ordinanze di applicazione della misura cautelare in carcere minorile e, pertanto, i poliziotti hanno portato i 3 ragazzi presso l’I.P.M. Beccaria di Milano.

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