Cronaca
L'operazione

Sgominata banda delle "truffe sentimentali" online

Il raggiro era rivolto soprattutto a persone perbene e donne sole di età comprese tra i 25 e gli 80 anni, psicologicamente fragili e, quindi, vulnerabili.

Sgominata banda delle "truffe sentimentali" online
Cronaca Como città, 03 Maggio 2022 ore 17:46

Sgominata banda delle “truffe sentimentali” online. I Carabinieri del Comando Provinciale di Savona, tra la provincia ligure e quelle di Bolzano, Como, Milano, Mantova, Rovigo, Pistoia e Siena, hanno infatti dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di 19 persone di cittadinanza nigeriana, tra i 22 e i 42 anni di età, indagati per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al riciclaggio internazionale di denaro. Nei confronti di altre 10 persone sono state emesse misure personali non custodiali.

Sgominata banda delle “truffe sentimentali”

L’operazione oggi, martedì 3 maggio 2022, nella cui fase esecutiva sono stati impegnati oltre 100 militari del Comando Provinciale di Savona, coadiuvati dai comandi Carabinieri territorialmente competenti, dal 15° Nucleo Elicotteri e dal Nucleo Cinofili Carabinieri di Villanova d’Albenga, giunge al termine di una complessa indagine svolta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, nel corso della quale sono stati raccolti gravi indizi sulla esistenza di un’organizzazione criminale internazionale in grado di riciclare ingenti somme di denaro illecitamente ricavate da truffe online, perpetrate in diverse aree del territorio italiano, in Nigeria e in altri Paesi tra il 2019 e il 2021.

L’indagine, avviata nell’estate 2020, si è sviluppata sia attraverso attività di tipo tradizionale, con osservazioni, controlli e pedinamenti, sia documentale e tecnica, con l’esplorazione dei rapporti finanziari utilizzati dagli indagati e l’acquisizione della relativa documentazione bancaria, con conseguente analisi di oltre 14.000 transazioni finanziarie, che ha permesso l’individuazione delle movimentazioni illecite concernenti la ricezione di denaro provento di delitti (truffe on-line) da diversi paesi del mondo, la successiva sistematica dispersione in giroconti, prelievi in contanti, operazioni extra conto e web, rimesse attraverso money transfer nella provincia di Savona.

Secondo quanto emerso allo stato attuale delle indagini, il denaro, proveniente prevalentemente da diverse varianti delle “truffe alla nigeriana”, in particolare quella “sentimentale” e quella “man in the middle”, era ricevuto dagli indagati attraverso contatti diretti tra gli scammer, operanti prevalentemente in Nigeria, e vari connazionali in Italia, soprattutto in questa provincia.

Il modus operandi: come venivano messe a segno le truffe sentimentali

Il modus operandi è riconducibili alle seguenti tipologie: “truffa sentimentale” o “internet romance scam”, in questo caso il raggiro è rivolto soprattutto a persone perbene e donne sole di età comprese tra i 25 e gli 80 anni, psicologicamente fragili e, quindi, vulnerabili, selezionate dai malviventi perché affette da depressione, da malattie oncologiche o croniche ed invalidanti, vedove o separate / divorziate, gravate da situazioni personali difficili, con le quali gli scammer, fingendosi persone importanti o professionisti di alto livello (medici, imprenditori, appartenenti a forze armate occidentali, medici in teatri di guerra, cantanti famosi, ecc.), intrecciano sui diversi social network relazioni virtuali facendo leva spesso su sentimenti di pietà e compassione, e raggirando, in questo modo, le vittime che, pur non conoscendo la vera identità degli scammer, sono indotte ad effettuare nel tempo ripetute dazioni di denaro, anche molto cospicue.

Come riportano i colleghi di primadituttoverona.it sulla base degli elementi finora raccolti è possibile affermare che sono stati cagionati danni patrimoniali di rilevante gravità (sino a oltre 200.000 euro a persona), cui si devono aggiungere le rilevanti ripercussioni sotto il profilo psicologico dovute al sentimento di vergogna provato nel rendersi conto, infine, di essere state illuse e raggirate. Sono state individuate 433 vittime della tipologia di truffa sopra descritta, residenti nelle province di Savona, Genova, Imperia, Milano, Bergamo, Lecco, Varese, Torino, Alessandria, Novara, Trento, Padova, Verona, Venezia, Bologna, Arezzo, Livorno, Roma, Teramo, Napoli, Foggia, Lecce, Cosenza, Catania e all’estero.

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