Si muoveva con la sua automobile in diversi quartieri di Como, spacciando direttamente a bordo del veicolo. La Polizia di Stato di Como ha così arrestato un “pusher itinerante”, trovato in possesso di ben 17 dosi di cocaina e 375 euro in contanti di diverso taglio, presumibilmente provento dell’attività di spaccio.
Si tratta di un 28enne albanese per il quale sono scattate le manette con l’accusa di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, irregolare sul territorio e con precedenti di polizia.
Il monitoraggio degli spostamenti
L’attività investigativa è stata condotta dagli equipaggi della Squadra Mobile di Como che, dopo un attento monitoraggio degli spostamenti del 28enne a bordo della sua autovettura, hanno documentato il tipico modus operandi degli spacciatori itineranti. L’uomo, infatti, si muoveva costantemente tra diversi quartieri della città effettuando brevi soste, presumibilmente per incontrare i clienti e cedere le dosi di droga.
Nel corso dei servizi di osservazione gli agenti hanno individuato più acquirenti subito dopo gli incontri con lo spacciatore i quali, sottoposti a controllo, sono stati trovati in possesso di alcune dosi di cocaina appena acquistate e pertanto sanzionati amministrativamente per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale.
La cocaina trovata in auto
Gli agenti, monitorando con costanza gli spostamenti del 28enne, sono quindi intervenuti procedendo al controllo, e lo hanno trovato in possesso di 17 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 9.80 grammi e 375 euro in contanti di diverso taglio.
La perquisizione è stata estesa anche al domicilio dello spacciatore, dove è stato trovato circa mezzo kg di cocaina suddiviso in due panetti avvolti da nastro adesivo e 2650 euro in contanti nascosti sotto il letto, evidente provento della sua attività illecita dato il suo status di disoccupato ed irregolare sul territorio.
L’arresto
Al termine degli accertamenti, il 28enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed è stato trasferito al carcere di Como.