L'operazione

Spaccio nei boschi di Bregnano: fermati tre uomini

Operazione di polizia finalizzata alla prevenzione e repressione dello spaccio di stupefacenti

Spaccio nei boschi di Bregnano: fermati tre uomini
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I militari della Stazione Carabinieri di Cermenate e personale dello “Squadrone Cacciatori Sicilia”, hanno eseguito un’operazione di polizia finalizzata alla prevenzione e repressione dello spaccio di stupefacenti nel Comune di Bregnano, frazione Puginate nei pressi della Località Catena.

Spaccio nei boschi di Bregnano: inseguiti e fermati tre giovani spacciatori

La zona boschiva in questione è stata cinturata dai militari della Stazione Carabinieri, mentre i “Cacciatoti di Sicilia” si sono infiltrati nel bosco, inseguendo, fermando e identificando tre stranieri di età compresa tra i 22 ed i 24 anni, tutti irregolari e uno dei quali pregiudicato.
La successiva perquisizione personale ha permesso di sequestrare due telefoni cellulari, 5 grammi di cocaina e 60 euro. I tre stranieri erano stati notati dai carabinieri cermenatesi scendere da un auto di grossa cilindrata, lungo l’adiacente via Carducci e subito segnalati ai “Cacciatori”.

L'analisi investigativa

Queste attività sono il risultato di un’attenta pianificazione investigativa che precede le attività sul terreno, che stanno portando a risultati di eccellenza, combinando le capacità proprie degli Squadroni nell’”infiltrarsi”, di notte e di giorno nei boschi, all’analisi del fenomeno da parte degli investigatori. In particolare l’Aliquota Operativa della Compagnia di Cantù, al comando del capitano Roberto Natale, sta monitorando, con l’impiego dei vari sistemi di videosorveglianza, i mezzi usati dagli “spacciatori” per raggiungere le aeree di spaccio, oltre all’identificazione dei consumatori ed alla raccolta delle loro testimonianze, utili a definire nel dettaglio aree di spaccio, prezzi degli stupefacenti, guadagni degli spacciatori ed il loro luoghi di provenienza.

I visori notturni e termici

Le informazioni investigative vengono poi passate agli Squadroni che decidono la migliore strategia di intervento, che ha portato negli ultimi giorni a controlli notturni, con l’impiego di “visori notturni e termici”, oltre all’uso dei droni che permettono, sia di notte che di giorno un monitoraggio dall’alto dei boschi. La campagna di lotta allo spaccio nei boschi proseguirà con la medesima intensità, al fine di arrestare gli spacciatori, sequestrare lo stupefacente e tutti i beni provento di spaccio e restituire alla popolazione le vaste aree verdi protette.

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