l'appello

Sporcizia in via Varesina, l’amarezza dei commercianti: “Servono più pulizie e controlli”

Chi ha un negozio sulla strada ogni mattina è costretto a pulire e raccogliere rifiuti per poter accogliere i clienti.

Sporcizia in via Varesina, l’amarezza dei commercianti: “Servono più pulizie e controlli”
Como città, 19 Novembre 2020 ore 08:54

Nuovi marciapiedi, vecchie cattive abitudini. Sono stanchi i commercianti di via Varesina a Como, arteria principale del quartiere di Rebbio. Stanchi di vedere la strada e i marciapiedi sempre sporchi a causa della maleducazione della gente ma anche di una certa superficialità tra chi è chiamato a pulire.

Sporcizia in via Varesina, l’appello dei commercianti

La strada, che collega Montano Lucino a via Paoli a Como è stata recentemente riqualificata. Dopo anni finalmente i marciapiedi sono stati completamente rifatti, così come i parcheggi a disco orario fondamentali per i clienti delle attività commerciali che affacciano sulla via. Il problema? L’incuria. I commercianti infatti lamentano non solo cartacce e sporcizia ai bordi delle strade e sul marciapiede ma anche e soprattutto escrementi non raccolti da parte dei padroni dei cani.

“Voglio premettere che non abbiamo nulla contro i cani e gli animali ma la situazione è insostenibile ormai – racconta Angelo Cordisco, titolare de La Cerniera, negozio di sartoria e abbigliamento – Alcune persone passano con il loro cane alla mattina prestissimo o la sera tardi e fanno fare la pipì direttamente sui portoni o le vetrine ma soprattutto non raccolgono i bisogni dell’animale che rimangono sui marciapiedi per giorni. Ormai ogni giorno prima di aprire il negozio devo pulire almeno il pezzo di marciapiede davanti all’ingresso con acqua e candeggina per permettere ai miei clienti di entrare”.

Gli fa eco Concetto Vacanti, agente immobiliare con un ufficio in via Varesina. “Uso una parola forte ma che ben descrive la situazione: la via è in totale degrado – racconta – Oltre al problema degli escrementi c’è quello della sporcizia: lattine, bottiglie, cartacce e ora un sacco di mascherine abbandonate a terra. Non possiamo essere noi commercianti a dover pulire ogni giorno il marciapiede. Serve che gli incaricati alla pulizia della strada passino più spesso e facciano più attenzione. Da settimane c’è dell’immondizia nascosta dietro a un quadro elettrico”.

Anche Roberto Citterio, titolare di un bar sulla via dal 1997, chiede maggiore presenza delle istituzioni. “Purtroppo è un problema che c’è da anni – spiega – Personalmente ormai lavo quotidianamente il mio pezzetto di marciapiede ma basterebbe un po’ più di attenzione da parte delle persone. D’altro canto però su questa strada nessuno passa a controllare: i vigili non ci sono mai. Più volte ho chiesto maggiore presenza soprattutto per il controllo del disco orario nei parcheggi. Per noi la sosta a tempo è fondamentale per il ricambio dei clienti e invece la gente lascia la macchina parcheggiata per ore sapendo che nessuno passa a controllare”.

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Stephanie Barone

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