il racconto

Stop alla didattica mista alla Magistri Cumacini. La denuncia: “Assembramenti fuori e caos sulle scale” FOTO e VIDEO

La dirigente scolastica: "Da parte nostra all'inizio dell'anno sono state date tutte le indicazioni da rispettare".

Como città, 08 Ottobre 2020 ore 09:30

Da lunedì 5 ottobre 2020 l’istituto Magistri Cumacini di Como ha scelto di sospendere la didattica mista (lezioni a rotazione tra aula e homeschooling) per ri-accogliere tutti i suoi studenti. É proprio un alunno a spiegarci però che qualcosa non sta funzionando in termini di distanziamento e non solo…

La denuncia: “Assembramenti fuori e caos sulle scale”

Lo studente, a cui abbiamo garantito l’anonimato, ci ha spiegato, passo dopo passo, quello che sta vedendo e vivendo in questi giorni.

Iniziamo dall’entrata a scuola. “Secondo regolamento scolastico di quest’anno i cancelli principali dell’istituto (di fronte al Carrefour) vengono aperti alle 7.50, dando così modo agli alunni di entrare nel cortile della scuola. Per chi arriva da lontano e arriva tanto prima delle 7.50 la scuola non mette più a disposizione degli spazi dove poter stare. La soluzione sono una grande quantità di gente nelle pertinenze esterne del Carrefour. Alle 7.50, quando si può entrare dal cancello, tutti gli studenti (sopratutto in caso di pioggia), si radunano sotto il portico coperto della scuola. Ho potuto vedere e documentare che già le settimane scorse, in cui vi era il sistema della didattica mista (e quindi metà gruppo studenti a scuola), il portico era sovraffollato. Nessuno dall’istituto ha mai rammentato le norme che si dovrebbero seguire. Alle 8:05 (suono della campanella), gli studenti possono entrare nell’edificio (in caso di pioggia alle 7.55 con autorizzazione della presidenza). Le porte di accesso sono due porte scorrevoli separate. Basta pensare che dalle 8.05 alle 8.10 (ora di inizio lezioni) le porte sono inaccessibili data la moltitudine di gente. Nelle settimane scorse (didattica mista) io e la mia classe a volte siamo riusciti ad entrare solo alle 8.16”.

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Dopo l’entrata in istituto c’è la distribuzione nelle classi. “Per accedere delle grandi scalinate portano ai piani superiori. Queste scalinate però sono state divise a metà e segnata la direzione: la sinistra sale, la destra scende. Inutile dire che se alle porte la gente faceva fatica a passare dalle porte, sulle scale è impossibile mantenere la distanza. Sarebbe difficile mantenerla anche con tutta la scala utilizzabile, però l’utilizzo completo di quest’ultima permetterebbe una permanenza minore sulle scale. Se pensiamo che era lento già le settimane scorse (con metà scuola in presenza) ora con tutti gli studenti lo è ancor di più…”. L’accesso alle classi poi avviene normalmente senza situazioni da segnalare.

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Veniamo poi alle lezioni. “É possibile togliere la mascherina, almeno nella mia aula dove c’è molto amplio. Ho visto però classi in cui la distanza non c’era minimamente, nessuno però aveva la mascherina. Durante la lezione non è possibile scambiare materiale scolastico o fogli per evitare la diffusione del contagio. È da segnalare però l’incongruenza con le verifiche scritte su carta, consegnate dal professore ad ogni studente o a volte persino dagli studenti agli altri”.

E l’intervallo? “Si deve svolgere in classe, a meno che, in caso di bel tempo, l’insegnante si prenda la responsabilità di portare gli studenti all’esterno della scuola. All’esterno la classe deve rimanere unita, separati gli studenti fra di loro, ma comunque in gruppo. Questo, oltre ad avere poco senso, non viene neanche fatto rispettare. Il divieto di fumo, che da sempre vige anche all’esterno, quest’anno è stato rafforzato. Nonostante ciò diverse volte i bidelli, che hanno il compito di monitorare, vedendo qualcuno che fuma in gruppo (quindi senza mascherina) acconsentano senza muovere nessuna opposizione. Le procedure poi indicano che l’utilizzo delle macchinette o del servizio bar (che aprirà nei prossimi giorni) è condizionato, per evitare code. In pratica uno studente dovrebbe acquistare il cibo anche dei compagni così che meno persone utilizzino il servizio e vengano in contatto con potenziali rischi. Se però uno studente tocca il cibo di tutti dov’è la sicurezza?”. L’alunno racconta che più volte sono stati segnalati ai docenti le violazioni delle normative, ma questo non ha prodotto alcune effetto.

Una situazione, quella descritta, che stona con la decisione di eliminare la didattica mista che era in programma fino al 17 ottobre. In una circolare la direzione ha precisato che la scelta è stata motivata a seguito dell’andamento delle prime settimana in cui gli studenti “hanno dimostrato di saper seguire le regole”.

La dirigente scolastica: “Non sono stati segnalati problemi”

Viste le segnalazioni e le immagini raccolte, abbiamo contattato la dirigente scolastica dell’Istituto, Laura Francesca Rebuzzini. “A me non sono stati segnalati problemi di assembramenti –  ha spiegato – Gli studenti quando arrivano con i mezzi hanno la possibilità di entrare in cortile che è molto ampio. Non abbiamo problemi di spazio, poi dipende come si distribuiscono. Da parte nostra all’inizio dell’anno sono state date tutte le indicazioni da rispettare”.

Arianna Sironi e Stephanie Barone

 

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