solidarietà

Strade verso casa, pronti i primi quattro appartamenti: al via l’accoglienza per otto persone

Per otto persone inizia un nuovo percorso di vita per il reinserimento nella società.

Strade verso casa, pronti i primi quattro appartamenti: al via l’accoglienza per otto persone
Como città, 31 Ottobre 2020 ore 10:19

Strade verso casa, pronti i primi quattro appartamenti: al via l’accoglienza per otto persone.

Strade verso casa, pronti i primi quattro appartamenti del Comune di Como

Nei giorni scorsi il Comune di Como, capofila del progetto “Strade verso casa” rivolto alle persone in una condizione di grave marginalità, ha consegnato a una rete composta da fondazione Somaschi onlus, cooperativa sociale Symploké, fondazione Caritas solidarietà e servizio onlus, cooperativa sociale Lavoro e solidarietà, associazione per la solidarietà e la cooperazione internazionale Don Guanella onlus, associazione Piccola casa Federico Ozanam, i primi quattro appartamenti destinati a percorsi di accoglienza assistita.

Ieri il primo ospite seguito dai Servizi sociali del Comune di Como è entrato in uno di questi alloggi e nei prossimi giorni verranno attivate accoglienze per altre otto persone, già individuate dai Servizi sociali di base in accordo con la rete delle associazioni.

Il progetto “Strade verso casa” è finanziato dal Piano Operativo Nazionale Inclusione e dal FEAD – Fondo di aiuti europei agli indigenti – per il contrasto alla “grave emarginazione adulta e alla condizione dei senza dimora”, per un importo complessivo di 843.652 euro. Prevede interventi volti al consolidamento dei servizi esistenti e all’innovazione delle modalità di risposta al disagio sociale della grave marginalità. Non solo quindi è rivolto alle persone senza fissa dimora, ma anche a coloro che per diversi motivi si trovano senza una casa e spesso senza un lavoro.

Il Comune metterà a disposizione sette appartamenti, dei quali i primi quattro già arredati e consegnati alla Rete, per aiutare le persone in difficoltà a riprendere in mano la propria vita e diventare autonome. Sarà proprio la rete di enti e associazioni coinvolti ad accompagnarle nel loro percorso verso l’autonomia. Ogni appartamento può accogliere fino a tre persone rientranti negli obiettivi previsti dal progetto.

Gli interventi proseguiranno con ulteriori progetti già avviati e in fase di implementazione, tra cui la valorizzazione dei Centri Diurni quali luoghi di rifugio, aggregazione e socializzazione da cui partire per la promozione del benessere delle persone che vi accedono e per accompagnare e sostenere una possibile presa in carico, la tutela sanitaria e la creazione di un sistema territoriale per favorire l’occupazione di persone che intendono uscire da una situazione di grave marginalità.

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