Cronaca
dettagliata attività di indagine

Sul cellulare le foto di finestre e box forzati: arrestato un 20enne ucraino (con documenti falsi)

Con documenti falsi aveva varcato il confine con la Svizzera lasciando una bici rubata in Italia.

Sul cellulare le foto di finestre e box forzati: arrestato un 20enne ucraino (con documenti falsi)
Cronaca Como città, 20 Gennaio 2021 ore 14:19

Nella giornata di ieri, 19 gennaio 2021, agenti della Polizia di Frontiera di Ponte Chiasso ha arrestato un cittadino ucraino, Andrii Ihnat, classe 2000, nato in Ucraina ma domiciliato in Italia a Pantigliate (MI), consegnato in riammissione semplificata verso l’Italia dalle autorità elvetiche di Chiasso poiché entrato irregolarmente in quel territorio.

Sul cellulare le foto di finestre e box forzati

Il 20enne, alla richiesta di documenti da parte degli agenti, ha mostrato una carta d’identità bulgara, documento valido per l’espatrio, riportante dati non corrispondenti alle generalità dichiarate su apposito modulo; inoltre è stato trovato in possesso anche di una patente di guida ucraina. Da una attenta verifica, effettuata da personale esperto in falso documentale, è stato accertato dalle forze dell'ordine la falsità di entrambi i documenti, confermata anche da accertamenti effettuati attraverso il C.C.P.D. di Thorl Maglern (Austria).

Alle prime ore del mattino il giovane è stato notato, dalle Guardie di Confine di Chiasso, parcheggiare una bicicletta negli spazi doganali italiani del valico di Ponte Chiasso e successivamente attraversare il confine su un monopattino elettrico; in merito a tale circostanza, riferita dalle autorità elvetiche, il 20enne ha ammesso di aver lasciato la bicicletta al valico e che la stessa era provento di furto, al quale non aveva partecipato personalmente ma si era limitato ad attendere nelle vicinanze, e che un conoscente al prezzo di 400 euro gliela aveva consegnata.

Da una attività di indagine, supportata dalla verifica del telefonino del ragazzo nel quale venivano ritrovate numerose foto e video geolocalizzati di porte basculanti di box forzati, tra le quali anche l’immagine della bicicletta in questione, è stato rintracciato il proprietario in via Rosales a Como, che non si era accorto del furto e che ha formalizzato la denuncia in Questura.

L'ucraino è stato quindi arrestato in flagranza di reato per la violazione dell’art. 497 bis c.p. poiché trovato in possesso di documento falso idoneo all’espatrio e valido per la permanenza legale nel territorio Schengen; nella mattinata odierna si è svolta l’udienza con rito per direttissima presso il Tribunale di Como nella quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere del fermato. Inoltre lo stesso è stato denunciato in stato di libertà per i reati di falsità materiale e ricettazione, nonché sanzionato per il mancato rispetto delle disposizioni Covid.

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