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Taglio corse, Asf non ci sta e replica: “Intervenuti su bus che viaggiavano completamente vuoti”

Parlano il presidente e l'amministratore delegato dell'azienda.

Taglio corse, Asf non ci sta e replica: “Intervenuti su bus che viaggiavano completamente vuoti”
Como città, 28 Ottobre 2020 ore 18:19

Dopo le polemiche degli ultimi giorni, Asf Autolinee che gestisce il trasporto su gomma in provincia di Como, vuole dare la propria versione dei fatti, relativa al taglio delle cosiddette corse scolastiche a pochi giorni dall’inizio della didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori.

Taglio corse, Asf non ci sta e replica: “Intervenuti su bus che viaggiavano completamente vuoti”

“Nell’attuale contesto in cui ASF Autolinee si trova a operare, con la didattica a distanza obbligatoria per gli studenti degli istituti superiori (tra i principali utenti del nostro servizio) e moltissimi lavoratori ancora costretti allo smartworking, l’azienda si trova ad affrontare un drammatico calo dell’utenza. Calo che varia dal meno 75% sulle corse urbane al meno 80% sulle extraurbane” spiegano da Asf in una nota stampa.

“Si è dunque scelto, di concerto con l’Agenzia TPL, di adottare una riduzione mirata del numero di corse, intervenendo su quelle di rinforzo, precedentemente istituite ad hoc per ridurre al minimo l’affollamento nei momenti di punta, oltre ad alcune corse praticamente inutilizzate con mezzi che viaggiavano completamente vuoti – prosegue la nota – Ad oggi, infatti, né Agenzia e né ASF hanno riscontrato problematiche di sovraffollamento sulle attuali corse o disagi per gli utenti che continuano ad utilizzare il trasporto pubblico. È oltretutto priva di fondamento la notizia che ASF abbia adottato gli orari estivi. Ad oggi, l’orario in vigore è quello invernale, con modifiche mirate su alcune linee”.

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L’azienda quindi snocciola alcuni numeri: a oggi, le corse che ASF e l’Agenzia hanno ritenuto opportuno di ridurre sono 82, su un totale di 2.591 giornaliere, quindi intorno al 3%.

“Sono proprio i numeri degli utenti, nell’ottica di una razionalizzazione oculata del servizio e di una maggiore efficienza, ad aver indotto a operare queste variazioni – prosegue la nota stampa – Infatti, non si registrano più situazioni di sovraffollamento dei mezzi: dalla scorsa settimana, con l’adozione della didattica a distanza c’è il 60% di utenti in meno. Inoltre, la presenza media a bordo durante l’orario di punta è vicina al 10%. ASF comunque sta costantemente monitorando le presenze sui mezzi, proprio per evitare situazioni che possano essere rischiose per la salute degli utenti, e nel caso, riadeguare il servizio di concerto con l’Agenzia, per gestirlo in modo dinamico, in base alla continua evoluzione della situazione in atto”.

“Siamo in costante dialogo con l’Agenzia, con cui ci aggiorniamo quotidianamente, per essere attivi e pronti ad effettuare nuove modifiche a seconda delle esigenze e necessità. Inoltre, ASF sta avviando anche gli opportuni contatti con aziende private per attivare, qualora si rendesse necessario, forme di flessibilità in modo da fronteggiare adeguatamente tutti i possibili scenari futuri e offrire il miglior servizio possibile per tutti i nostri utenti” commenta Alberto Toneatto, ad di Asf Autolinee.

“In questo momento di estrema difficoltà per i lavoratori e per le famiglie, il nostro obiettivo rimane quello di garantire a tutti i cittadini di viaggiare, di raggiungere scuola, posto di lavoro, attività commerciali, in totale sicurezza – sottolinea Guido Martinelli, presidente dell’azienda di trasporto pubblico – Il monitoraggio e la rimodulazione del servizio consentono di garantire le misure di contrasto alla diffusione del coronavirus e di rispondere in modo efficace e tempestivo alle esigenze del territorio, che sono in costante evoluzione. Ci tengo quindi a rassicurare la cittadinanza che, come fatto fino ad oggi, continueremo a monitorare il servizio in modo da ripristinare le corse che dovessero rendersi necessarie o da riorganizzare il servizio in base alle rilevazioni delle frequenze o a nuove evenienze, evitando allo stesso tempo inutili sprechi a carico delle risorse pubbliche”.

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