Cronaca
pronto intervento

Tenta di forzare la porta di una casa in via Borsieri: fermato da un agente della Locale

L'agente ha subito allertato la centrale e all'arrivo dei colleghi è stato possibile fermare il malvivente.

Tenta di forzare la porta di una casa in via Borsieri: fermato da un agente della Locale
Cronaca Como città, 29 Ottobre 2021 ore 15:12

Ieri, giovedì 28 ottobre 2021, intorno alle 9.15, durante il servizio di presidio del territorio, un agente della Polizia Locale di Como transitando per via Borsieri ha visto una persona che cercava di forzare la porta d'ingresso di un edificio con una spranga metallica.

Tenta di forzare la porta di una casa in via Borsieri: fermato da un agente della Locale

Richiamata l’attenzione del soggetto in un primo vano tentativo di farlo desistere, questi ha tentato di continuare nell’operazione brandeggiando l’arnese, una spranga da 42 cm. Sul posto sono arrivate due pattuglie allertate dalla centrale operativa a cui il primo operatore intervenuto aveva richiesto ausilio.

Alla vista degli agenti il ragazzo ha lasciato la spranga a terra e ha tentato la fuga in direzione di viale Varese, ma trovando traiettoria bloccata dagli agenti li ha spintonati e ha provato a scappare in direzione di viale Innocenzo, dove però è stato fermato, tratto in arresto e condotto al Comando della Polizia Locale. Nel frattempo è stato contattato anche il proprietario dell’abitazione in cui è stato tentato il furto con scasso, per sporgere la querela di rito.

Essendo privo di documento di riconoscimento e titolo di soggiorno, al fine di rendere certa l'identificazione, il ragazzo, I.K., ventenne di origine extracomunitaria e senza fissa dimora, è stato accompagnato presso il gabinetto di polizia scientifica della Polizia di Stato: dai controlli è risultato irregolare sul territorio nazionale e già destinatario di un provvedimento di espulsione.

Processato stamane con rito direttissimo per i reati violazione di domicilio, resistenza a pubblico ufficiale e porto di arma impropria senza giustificato motivo, ha patteggiato 8 mesi, con pena sospesa e obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

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