Arrestato un 32enne e denunciati tre giovani per aver minacciato e derubato due tifosi dell’Inter, giunti in città per la partita di Coppa Italia disputata martedì 3 marzo.
Tifosi dell’Inter presi di mira al Tempio Voltiano
La Polizia di Stato di Como, nel pomeriggio di ieri, ha tratto in arresto un 32enne di Rovellasca per furto con strappo in concorso, incensurato e appartenente a un gruppo della tifoseria comasca. Denunciati per lo stesso reato anche un 19enne di Grandate e due fratelli 20enni residenti a Luisago, anche loro incensurati e appartenenti allo stesso gruppo.
Alle 16 circa, una Volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Como, si è recata nei pressi del Monumento ai Caduti, alle porte dello Stadio “Sinigaglia” di Como, a seguito della segnalazione giunta al 112 da parte di una coppia di sostenitori dell’Inter che stavano passeggiando nei pressi del Tempio Voltiano e che riferivano di essere stati aggrediti e derubati di una piccola bandiera, da un quartetto di tifosi comaschi. Gli agenti sul posto, dopo aver assunto le descrizioni degli aggressori, si sono subito messi alla ricerca, rintracciando dopo pochi istanti i quattro soggetti in un vicino bar, una rapida ispezione sulle loro persone ha portato a rinvenire, nella disponibilità del 32enne di Rovellasca la bandiera strappata alla coppia.
Soggetti portati in Questura
Portati in Questura, ricostruiti i fatti, raccolta la denuncia delle vittime e accertate le loro responsabilità, il 32enne è stato arrestato per furto con strappo in concorso e i restanti tre amici denunciati in stato di libertà per il medesimo reato.
Avvertito delle attività svolte, il pubblico ministero di turno ha disposto che il 32enne comasco venisse posto agli arresti domiciliari, in attesa del processo con il rito del direttissimo, fissato per questa mattina alle 11.