A grandate

Tre consiglieri accusati di diffamazione dall'ex sindaco: c'è attesa dopo l'udienza

Il procedimento nasceva da una querela presentata il 29 settembre 2020 dall’ex primo cittadino, Monica Luraschi.

Tre consiglieri accusati di diffamazione dall'ex sindaco: c'è attesa dopo l'udienza
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Tre consiglieri comunali d'opposizione a Grandate sono accusati di diffamazione aggravata a seguito della denuncia sporta dall'ex sindaco Monica Luraschi. Nella mattinata di oggi, giovedì 11 novembre 2021, è andata in scena, a porte chiuse, l'udienza in camera di consiglio davanti al Gip del Tribunale penale di Como, Carlo Cecchetti.

Tre consiglieri accusati di diffamazione dall'ex sindaco: c'è attesa dopo l'udienza

In paese c'è grande attesa per conoscere le sorti di Dario Lucca (UniAmo Grandate), l'ex sindaco Pierangelo Pirovano e Fabio Altieri (Semi di Grano). In mattinata sono state sentite le parti e i rispettivi avvocati, che si sono poi rimessi alle conclusioni del pubblico ministero il quale ha spiegato di non aver visto diffamazione ma una critica politica fatta all'interno di una sede istituzionale. Il giudice si è riservato di emettere sentenza nelle prossime ore.

Il procedimento nasceva da una querela presentata il 29 settembre 2020 dall’ex primo cittadino nei confronti dei tre consiglieri comunali a "causa delle loro condotte asseritamente diffamatorie". In particolare Luraschi si riferiva a un post pubblicato su Facebook nella pagina del gruppo Semi di Grano, nel quale si faceva menzione di una mozione per il ritiro delle deleghe per il rapporto con le istituzioni proprio al consigliere Luraschi. L’ex sindaco aveva dunque fatto riferimento ad alcune frasi riportare dai consiglieri che riteneva diffamatorie.

"Puntiamo all'archiviazione"

"Si tratta di un procedimento infondato - ha spiegato l'avvocato di Lucca, Alan Melchionna - Spero ci sia un decreto di archiviazione da parte del gip (che non sarebbe impugnabile, ndr). L'opponente ha ribadito con forza che si è sentita lesa nell'onore e nel decoro, noi abbiamo sostenuto che non vi è stata nessuna lesione di onore e decoro. Non c'era lessico offensivo e non si facevano riferimenti personali ma si voleva solo parlare dell'operato di Luraschi sul tema della Pedemontana, mettendo in dubbio le sue qualità di fine negoziatrice delle concessioni".

Contattato dalla nostra redazione, il consigliere Lucca ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Il processo potrebbe pregiudicare la sua candidatura alle elezioni del Consiglio provinciale del 19 dicembre. Con un procedimento penale in corso non avrebbe infatti la possibilità di presentare la propria candidatura.

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