non aBBASSARE LE GUARDIA

Truffatori e ladri non vanno in vacanza: buoni consigli agli anziani dalla Polizia

In caso di dubbi contattare il 112.

Truffatori e ladri non vanno in vacanza: buoni consigli agli anziani dalla Polizia
Como città, 08 Agosto 2020 ore 13:38

Le truffe non vanno in quarantena e neanche in vacanza. I malintenzionati non si fanno scrupoli e vanno sempre a caccia di qualcuno da raggirare, soprattutto le persone anziane. Anzi ora ladri e truffatori hanno anche una scusa in più per tentare di entrare in casa: l’emergenza dovuta al coronavirus.

Truffatori e ladri non vanno in vacanza: occhio ai raggiri legati al Covid

Ci sono stati già casi in cui finti operatori di aziende hanno tentano di contattare al telefono diverse persone con la scusa di dover fare il tampone per verificare la presenza del coronavirus e finti infermieri che si sono presentati alla porta con la scusa di sanificare i soldi o per offrire farmaci o presidi medici.

Nel periodo estivo, poi, il pericolo delle truffe è maggiore a causa del parziale svuotamento delle città e le persone della terza età sono quelle che rimangono più sole. Ma dobbiamo far sapere ai nostri nonni e genitori che non sono soli. La Polizia di Stato è sempre presente e quando si hanno dubbi sulle persone che si incontrano o che vogliono entrare in casa è bene telefonare al 112.

E se qualcuno resta vittima di una truffa o di un furto è importante denunciare l’accaduto perché così si dà la possibilità alle Forze dell’ordine di svolgere indagini ed evitare che altri subiscano il raggiro. Bisogna interpellare sempre con fiducia le Forze di polizia per segnalare atteggiamenti sospetti e stare sempre attenti a cogliere situazioni di pericolo.

Alcuni consigli pratici

• quando squilla il campanello di casa, prima di aprire accertati dell’identità del visitatore con il citofono o con lo spioncino della porta d’entrata, non aprire mai direttamente. Tieni costantemente la porta protetta con il paletto o la catena di sicurezza e prendi l’abitudine di aprire l’uscio senza togliere la catenella.

• se la persona che suona alla porta dice di essere un dipendente di un ufficio pubblico, ricordati che è inutile farsi mostrare il tesserino di riconoscimento perché spesso e volentieri i malintenzionati ne hanno uno falso e te lo mostrano di loro iniziativa per conquistare la tua fiducia. (Ricordati che, solitamente, l’arrivo di un addetto degli uffici pubblici è sempre preannunciato da avvisi o cartelli apposti all’esterno della palazzina dagli enti stessi).

• quando devi uscire, ricordati di portare con te solo il denaro indispensabile.

• evita di far vedere quanto hai prelevato e riponi il denaro in più tasche o in una tasca interna, tenendo un portamonete con pochi spiccioli a portata di mano per le piccole spese.

• quando cammini per strada porta le borse sempre dal lato interno del marciapiede proteggendole con l’avambraccio e non tenere il portafoglio nelle tasche posteriori o esterne alla giacca.

• se qualcuno ti contatta per telefono dicendoti che un tuo parente ha avuto un incidente e ti chiede soldi per il risarcimento danni e ti dice che verrà a prenderli, non ti fidare, contatta subito il numero 112, loro ti diranno cosa fare.

L’appello ai più giovani:

• ricordati che i nostri nonni sono le persone più colpite dai raggiri o dalle truffe, non lasciarli soli, anche se non si vive con loro, chiamali spesso e interessati ai loro problemi quotidiani.

• ricordate loro sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio, fate loro capire che è importante chiedere aiuto a te, ad un vicino di casa oppure contattare il numero 112.

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