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Una “diagnosi pesante”, il buio e la rinascita. Una mamma scrive ai manifestanti de La Nostra Famiglia

"I nostri figli sono stati i loro figli... Li abbiamo messi nelle loro mani e questa totale fiducia non è mai venuta a mancare"

Una “diagnosi pesante”, il buio e la rinascita. Una mamma scrive ai manifestanti de La Nostra Famiglia
Erba, 10 Febbraio 2020 ore 09:42

Una “diagnosi pesante”, il buio e la rinascita. Una mamma scrive ai manifestanti de La Nostra Famiglia. Inizia oggi, lunedì 10 febbraio 2020 la seconda settimana di presidio permanente dei lavoratori del La nostra Famiglia che protestano contro le modifiche del contratto. E sono davvero tanti gli attestati di vicinanza e solidarietà che stanno arrivando agli uomini e alle donne che presidiano i cancelli di Bosisio. Tra queste la toccante testimonianza di una mamma che ha voluto scrivere proprio alle Rsu de La Nostra Famiglia.

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Un “diagnosi pesante”, il buio e la rinascita. Una mamma scrive ai manifestanti de La Nostra Famiglia

Riportiamo la testimonianza che le Rsu hanno deciso di pubblicare la lettera sulla propria pagina facebook.

 

“20 anni fa una diagnosi pesante… Così pesante e poco conosciuta da sentirsi profondamente soli.
La N. F. un giorno ci ha chiamato in un progetto (penso allora uno dei primi) Un piccolo gruppetto di bimbi presi in carico dal team teacch… Ore di teacch e inserimento sul proprio territorio.. Team teach-casetta verde– una FAMIGLIA.
Un abbraccio così caldo e avvolgente da non sentirci più soli e disperati. Portavo mio figlio a volte accompagnata dalle sorelle piccole anche loro…
L’ affetto usciva da quella stanza dell’intervento e pervadeva tutti noi che eravamo lì in attesa. C’erano parole e abbracci (a volte virtuali a volte fisici) per tutti noi. Noi genitori sentiamo a pelle, dai minimi dettagli quando dall altra parte c è un rimando per dovere… e quando il rimando è carico di empatia e accoglienza.
I nostri figli sono stati i loro figli… Li abbiamo messi nelle loro mani e questa totale fiducia non è mai venuta a mancare.

Meritano tutto il rispetto per ciò che hanno fatto e continuano a fare. Non solo si fanno carico in modo professionale e competente del loro lavoro. Ma si sono sempre fatti carico oltre il loro dovere.. Oltre il loro lavoro… Supportano le famiglie che credetemi il più delle volte alla diagnosi entrano in un vortice buio… e loro sono una piccola luce di speranza… Un Grazie immenso casetta verde!!!!! La mamma di Sam”.

Che cosa è il teacch

Il programma TEACCH, acronimo di Treatment and Education of Autistic and Communication Handicapped Children, non è un metodo di intervento, come generalmente si intende, ma un programma innanzi tutto politico.
Con il termine “Programma TEACCH” si intende indicare l’organizzazione dei servizi per persone autistiche che prevede una presa in carico globale in senso sia “orizzontale” che “verticale”, cioè in ogni momento della giornata, in ogni periodo dell’anno e della vita e per tutto l’arco dell’esistenza, insomma un intervento pervasivo per un disturbo pervasivo.

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