Nella notte tra il 4 e il 5 gennaio, i Carabinieri della Stazione di Cantù unitamente al personale del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto, per l’indebito utilizzo di strumento di pagamento diverso dai contanti, due cittadini italiani, rispettivamente di 40 e 42 anni, residenti in quel centro e già noti alle Forze dell’Ordine.
La rapina
L’arresto trae origine dall’attività investigativa condotta a seguito della rapina avvenuta alle 22.30 circa precedenti, in via Unione a Cantù, quando una coppia di coniugi, di 67 e 68 anni di Cantù, ha subito un’aggressione da parte di due soggetti, durante la quale alla donna è stata asportata con violenza la borsa contenente effetti personali e carte di pagamento. Nel frangente la vittima ha riportato lesioni e traumi alla mano e al braccio destri e, perciò, è stata trasportata dal personale del 118 all’ospedale di Cantù. Da qui è stata dimessa con una prognosi di 15 giorni.
L’arresto
Le immediate ricerche condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cantù hanno permesso di individuare due uomini travisati intenti a prelevare denaro presso l’ATM del Banco Desio in via Manzoni a Cantù. I sospetti sono stati fermati e perquisiti; uno dei due è stato trovato in possesso della carta bancomat intestata alla vittima. Sono tuttora al vaglio degli inquirenti gli elementi raccolti per accertare il possibile coinvolgimento dei due nella rapina. Gli arrestati sono stati successivamente condotti presso il carcere di Como. L’intervento conferma la costante attenzione dell’Arma dei Carabinieri sul territorio, quotidianamente impegnata nella tutela della sicurezza dei cittadini e nel contrasto ai reati predatori.