Cronaca
I numeri

Vaccinazioni antinfluenzali Ats Insubria fa il punto della situazione

"La distribuzione quest'anno è avvenuta in modo scaglionato e questo ha portato ad alcune criticità".

Vaccinazioni antinfluenzali Ats Insubria fa il punto della situazione
Cronaca Como città, 27 Novembre 2020 ore 17:30

La vaccinazioni antifluenzali all'interno di Ats Insubria sono partite il 19 ottobre coi medici di famiglia e la prima settima di novembre con gli altri erogatori e ambulatori vaccinali. "In base ai dati di registrazione sono state fatte 100mila e 500 vaccinazioni, 11.500 dalle Asst, 2mila dalle rsa, 3mila da altri erogatori, per un totale di 117mila dosi circa. Per ora, dai dati di rendicontazione, è stato vaccinato intorno al 25% degli over 65. Secondo le nostre previsioni possiamo coprire il 65% della popolazione ultra 75enne con le vaccinazioni, con la altre dosi che arriveranno saremo intorno al 70%". A parlare, all'interno della conferenza stampa di oggi, è stato il direttore sanitario del Dipartimento Prevenzione Medico, Medicina Preventiva nelle Comunità Annalisa Donadini.

Vaccinazioni antinfluenzali Ats Insubria fa il punto della situazione

"Abbiamo lavorato fin dall'estate per la pianificazione, insieme alla Asst, gli erogatori privati, i medici di famiglia, le rsa e le Amministrazioni comunali, che hanno dato una grande disponibilità a favorire la logistica che quest'anno rappresentava uno dei punti critici per via delle misure anti Covid. Più di 85 Comuni hanno dato spazi e disponibilità ai medici di famiglia, con l'aiuto anche di alcune associazioni di volontariato, siamo partiti con l'erogazione. Abbiamo cercato di garantire la capillarità dell'offerta del territorio, tenendo conto del momento critico della popolazione anche nello spostamento. L'obiettivo sulle coperture era quello di aumentare la disponibilità di vaccini proprio per la co-circolazione del virus influenzali e il Covid-19. Ancora di più, rispetto agli altri anni, c'era la necessità di proteggere con la vaccinazione soprattutto gli over 65, i soggetti fragili e gli operatori sanitari. Queste tre categorie sono quelle che effettivamente già si trovano in condizione di rischio rispetto al Covid".

Criticità nella distrubuzione a scaglioni

Il numero dei vaccini evidenziati come fabbisogno a Regione nei mesi scorsi, è stato molto più elevato rispetto all'anno precedente.

"Abbiamo avanzato un fabbisogno complessivo di 363mila dosi mentre 210mila erano state erogate nell'anno 2019. La distribuzione avviene ai medici di famiglia tramite il circuito delle farmacie, mentre le Asst hanno ricevuto il vaccino o lo stanno ricevendo tramite Ats Bergamo. La distribuzione quest'anno è avvenuta in modo scaglionato, da un certo un punto di vista ha rappresentato una criticità. Da un lato ha permesso di diluire le sedute vaccinali nel tempo, evitando assembramenti, dall'altro canto però ha creato, in alcuni casi, delle difficoltà gestionali da parte dei medici che hanno visto arrivare il vaccino in modo frazionato nel tempo. Si è quindi reso necessario intervenire con meccanismo di compensazione. Se il vaccino era presente nelle farmacie di Asst, veniva dirottato sui medici di famiglia per evitare di sospondere sedute. E' stato importante questo lavoro di regia che permette di evitare il più possibile disguidi. L'acquisto dei vaccini è centralizzato a livello regionale. Ats riceve i vaccini disponibili. A livello regionale su 2milioni e 502 dosi acquistate, sono state distribuite ad oggi un milione e 792 dosi. C'è ancora una quota di vaccini in fase di distribuzione che arriverà entro il 15 dicembre".

"Tutti i medici del territorio, quasi 900, hanno aderito alla campagna. Per quanto riguarda i pediatri su 170 pediatri, hanno aderito attivamente 60 pediatri, vaccinando quindi nel loro studi. I pediatri hanno ricevuto per i bambini sia spray nasali, sia delle dosi destinate ai fragili. A livello regionale sono state acquistate 500mila dosi e per la nostra Ats ne sono stati forniti 22mila, possiamo estendere questo vaccino fino ai 10 anni fino al 7 dicembre, poi anche ai giovani fino ai 18 anni, fino a gennaio. Nei primi 15 giorni di dicembre ci sarà una giornata dedicata all’offerta di questa vaccinazione: il 7 dicembre in Asst Lariana e Asst Sette Laghi, si pensa il 12 dicembre per Asst Valle Olona”.

 

 

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