Crolla la montagna della Valchiavenna ma la croce del Cai marianese sarà issata

Il Cai marianese ha espresso solidarietà nei confronti degli sfollati e della situazione in Valchiavenna e sta seguendo col fiato sospeso gli sviluppi.

Crolla la montagna della Valchiavenna ma la croce del Cai marianese sarà issata
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Ieri mattina in Valchiavenna un'enorme frana si è staccata dal Pizzo Cengalo, in Bregaglia. A valle è precipitata una massa rocciosa che ha danneggiando diverse cascine. Proprio sul Pizzo Cengalo, ma sul versante opposto rispetto a dove è successo il dramma, il Cai marianese ha in programma di issare una nuova croce, andando a sostituire quella già posizionata nel 1954.

Il Pizzo Cengalo (3.369 metri) è una montagna delle Alpi Retiche occidentali (sottosezione Alpi del Bernina). È una delle vette più alte e grandiose del gruppo. Si trova sulla linea di confine tra l'Italia (val Masino, provincia di Sondrio) e la Svizzera (val Bondasca, una laterale della val Bregaglia).
Si presenta come un imponente massiccio a forma di piramide tronca. La vetta è formata da un'ampia cupola nevosa.

Valchiavenna, la cronaca del crollo

La frana di ieri si è fermata vicino Bondo, qui un centinaio di persone sono state costrette ad abbandonare le loro case. Oltreconfine risultano ancora sette dispersi che i soccorritori stanno cercando. La strada cantonale della valle tra Stampa e Castasegna è stata chiusa al traffico, si segnalano diversi disagi per i frontalieri valchiavennaschi.

Il Cai marianese isserà la sua croce

Il Cai marianese ha espresso solidarietà nei confronti degli sfollati e della situazione in Valchiavenna. Non dovrebbero però esserci problemi nell'andare a posizionare la nuova croce, che ha ricevuto la benedizione a fine luglio a Santo Stefano, visto che, come ci ha specificato il presidente Giorgio Bottan, verrà issata nel versante opposto rispetto al dramma. "Sono presidio della pace dei monti, guida per chi tende all’alto per chi giunge alla vetta" il messaggio posizionato vicino alla croce che oggi sa ancora di più di buon auspicio per tutta la Valchiavenna.

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