Si aggiravano tra le auto nell’area di via Zezio a Como, sfondando i finestrini e i vetri delle automobili parcheggiate, sottraendo quello che trovavano al loro interno. Purtroppo per loro, in seguito alla segnalazione di un cittadino che li aveva visti frugare all’interno di una vettura, sono stati raggiunti dalla Polizia di Stato che li ha così bloccati e arrestati.
Si tratta di un 30enne marocchino e un 23enne spagnolo con precedenti di polizia, entrambi in Italia senza fissa dimora, accusati di furto aggravato e danneggiamento aggravato.
Poco dopo la mezzanotte di venerdì 25 settembre, gli equipaggi della Squadra Volante si sono diretti in via Zezio a Como a seguito della segnalazione di un utente, giunta alla Centrale Operativa, per due soggetti che stavano frugando all’interno di un’autovettura parcheggiata dopo averne infranto i vetri. L’uomo è riuscito anche a fornire alle Forze dell’Ordine descrizioni dettagliate.
Individuati e fermati dalla Squadra Volante
Percorrendo la via, gli agenti hanno notato due persone corrispondenti alla descrizione, le quali, alla vista della Volante, hanno cercato di allontanarsi rapidamente.
I poliziotti hanno quindi fermato i due uomini, che si sono mostrati ostili al controllo. Da un’ispezione più accurata, sono stati trovati in possesso di un martelletto frangivetro, svariate carte di credito, banconote, franchi svizzeri e documenti.
Altre cinque auto danneggiate nelle vie vicine
Le Volanti hanno quindi percorso alcune vie adiacenti al luogo della segnalazione per verificare la presenza di ulteriori veicoli danneggiati. In particolare, in via Ferrari e in via Santo Garovaglio, gli agenti hanno notato altri cinque automezzi con i vetri dei finestrini infranti.
I due soggetti sono stati quindi accompagnati in Questura e compiutamente identificati. A carico del 23enne sono emersi alcuni precedenti di polizia per analoghi reati.
Arresto e rito direttissimo
Entrambi sono stati arrestati per il reato di furto aggravato in concorso e indagati per danneggiamento aggravato. Sono stati successivamente messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il rito direttissimo fissato per questa mattina.