L'episodio

Viene espulso, litiga con il mister avversario e mostra i genitali: giocatore escluso dalla rosa

È successo il 25 febbraio durante Veranese - Cascina Mamete del girone H di Seconda categoria

Viene espulso, litiga con il mister avversario e mostra i genitali: giocatore escluso dalla rosa
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Di reazioni esagerate a un’espulsione se ne vedono tante, ogni fine settimana, a partire dalla Serie A fino ad arrivare ai campi di provincia, ma il più delle volte ci si rifà a un linguaggio scurrile e offensivo o nel peggiore dei casi alla condotta violenta nei confronti dell’arbitro. Questa volta però la reazione è stata più unica che rara: l’espulso ha mostrato i genitali a mister e tifosi avversari.

La partita

È successo durante la 22esima giornata di campionato in Seconda categoria, più precisamente nel girone H. Quella domenica, il 25 febbraio, il calendario vedeva affrontarsi a Verano Brianza i padroni di casa della Veranese e il Cascina Mamete, società di Cascina Amata che lo scorso anno ha centrato la promozione salendo così dalla Terza alla Seconda categoria. Le due squadre lottano per obiettivi diversi: mentre i primi puntano a un difficile accesso ai play off, i secondi stanno invece provando a tirarsi fuori dalla zona play out.

Ma la partita non passerà alla storia per il suo risultato, ovvero la vittoria per 5 a 1 conquistata dai padroni di casa, bensì per un episodio ben preciso: l’espulsione di un giocatore del Mamete e la sua reazione alla stessa.

L'espulsione

Durante la gara, infatti, il calciatore biancoblù si è reso colpevole di un intervento in ritardo punito con il cartellino rosso. Un’espulsione che ha, naturalmente, contrariato il giocatore, il quale si è subito lamentato con il direttore di gara per la decisione presa. Tuttavia la situazione è di lì a poco degenerata: mentre l'espulso si dirigeva verso l’esterno del campo, sconsolato e alterato, avrebbe risposto all’allenatore avversario che in quel momento, secondo la ricostruzione, avrebbe provato a fargli cambiare idea sulla natura pericolosa del suo intervento e ad accettare l’espulsione.

Il diverbio e il gesto inqualificabile

A quel punto è iniziata un’accesa discussione fra i due con il giocatore che, in preda alla concitazione del momento, ha deciso di mostrare i propri genitali all’allenatore avversario e, essendo in un luogo ben visibile, anche a tutto il pubblico. Un gesto che è stato immediatamente fermato dai compagni del giocatore biancoblù, intervenuti per portarlo negli spogliatoi.

Al termine della gara l’arbitro ha poi deciso di squalificare il giocatore per tre giornate con questa motivazione: "Espulso per gioco violento, alla notifica manteneva atteggiamenti osceni nei confronti degli astanti".

Inoltre, tra le decisioni prese dell’arbitro al termine della gara non figura solo la squalifica per l'autore del gesto osceno, perché ai danni del Cascina Mamete è stata notificata anche un’ammenda da 70 euro per "comportamento ripetutamente offensivo dei propri sostenitori nei confronti dell'arbitro".

Una partita e un episodio totalmente da dimenticare, o forse non del tutto. Perché dopo quanto successo la società della frazione canturina ha deciso di escludere dalla rosa il proprio giocatore.

L'amarezza di mister Danilo Spada

"È una cosa che non devi fare non solo sui campi da calcio, ma ovunque".

Ha sentenziato così Danilo Spada, l’allenatore del Cascina Mamete che lo scorso anno, insieme ai suoi ragazzi, è riuscito a raggiungere la storica promozione in Seconda categoria, campionato che da inizio stagione stanno provando a difendere con i denti per evitare la retrocessione e, se possibile, anche la sfida salvezza dei play out.

Al momento la sua squadra si trova proprio nella posizione in cui, se finisse oggi, il campionato dovrebbe vedersela con il Novedrate per la permanenza in categoria.

Una stagione, quindi, già difficile, caratterizzata dai tanti infortuni che hanno privato l’allenatore, per diverse settimane, di alcuni dei giocatori qualitativamente più forti della rosa. Una situazione che si sperava non dovesse peggiorare ancora, ma che dopo l’episodio di domenica 25 febbraio costringerà il mister a fare a meno anche di un altro giocatore.

Infatti, dopo quell’episodio, che ha visto il giocatore abbassarsi i pantaloncini e mostrare i propri genitali nel rispondere all’allenatore della Veranese in una discussione accesasi dopo l’espulsione del giocatore canturino, la società ha deciso di escluderlo dalla rosa. Una decisione difficile dal punto di vista delle qualità calcistiche del ragazzo, che avrebbe potuto dare una grossa mano nella lotta salvezza, ma anche una decisione che si potrebbe definire sacrosanta da parte della società che ha visto un proprio giocatore agire in tal modo mentre vestiva i colori e i simboli del Cascina Mamete.

"Il ragazzo ha davvero del talento - ha confermato l’allenatore - ma dopo due espulsioni, poche presenze in allenamento e quest’ultimo episodio, abbiamo deciso di escluderlo dalla squadra".

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