A volte basta un dono

Villa San Benedetto Menni, nasce il fondo a sostegno della casa di cura

Da oggi sarà possibile aiutare la casa di cura di Albese con Cassano secondo una nuova modalità

Villa San Benedetto Menni, nasce il fondo a sostegno della casa di cura
Erba, 22 Novembre 2020 ore 10:00

Villa San Benedetto Menni, realtà di Albese con Cassano delle Suore Ospedaliere, si è sempre più inserita nel tessuto sociale del territorio, in questo periodo delicato ma sfidante che tutti stiamo affrontando. In particolare, grazie ad un’iniziativa della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca Onlus (FPCC), la casa di cura ha sviluppato una nuova strategia di fundraising e comunicazione, con l’obiettivo di garantire un operato il più possibile sostenibile.

Nasce dunque il Fondo Villa San Benedetto Menni, che consentirà di offrire importanti benefici fiscali ai donatori, percepiti come membri della famiglia ospedaliera. Da oggi, chi lo desidera potrà affiancarsi alla casa di cura secondo una modalità inedita, entrando a far parte del gruppo per condividerne momenti e progetti, e partecipando a quell’ospitalità professata dal fondatore padre Menni.

Un aiuto a Villa San Benedetto Menni: ecco come fare la differenza

Per sostenere economicamente Villa San Benedetto Menni, basta un dono, qualunque esso sia: il dono, infatti, è sempre un atto di coraggio, condivisione e amore. Proprio dal coraggio che risiede in questa casa di cura sono nate le prime iniziative che mirano a prendersi cura dei soggetti ospitati, a fronte delle nuove difficoltà emerse in questa grave situazione pandemica.

I primi progetti vedono un coinvolgimento della Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA), che ospita non solo persone anziane, ma anche pazienti con patologie neurodegenerative e in stato vegetativo. Ogni ambito d’intervento sarà tuttavia investito da nuove iniziative: questo affinché l’ospitalità di padre Menni venga sempre vissuta pienamente, in base alle necessità mutevoli dei nostri giorni e senza che venga a meno la convinzione che ogni persona, in quanto tale, debba essere al centro di ogni azione dell’istituto.

La stessa attenzione sarà posta nella relazione con i donatori, che potranno sperimentare in modo diretto la ricchezza della vita di Villa San Benedetto Menni. Per il momento, non è possibile ancora una calorosa accoglienza, spalancando le porte della casa di cura, ma ogni gesto di premura illuminerà le giornate dei pazienti. Inoltre, chi desidera affiancare la realtà delle Suore Ospedaliere potrà essere coinvolto anche attraverso i nuovi canali tecnologici, consapevoli di quanto la gioia del dono possa rivelarsi contagiosa.

Martina Sangalli

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