giornata internazionale

Violenza sulle Donne, nel lockdown aumentate del 119% le chiamate di aiuto. Per il 25 mostra virtuale e monumenti illuminati a Como

Per la tradizionale ricorrenza l'esposizione "Com'eri vestita?" in biblioteca che potrà essere visitata virtualmente sui social della rete che l'ha organizzata.

Violenza sulle Donne, nel lockdown aumentate del 119% le chiamate di aiuto. Per il 25 mostra virtuale e monumenti illuminati a Como
Como città, 20 Novembre 2020 ore 15:44

Da remoto, come richiede l’emergenza sanitaria in atto, ma anche quest’anno verrà celebrata la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. A organizzare l’iniziativa di quest’anno sul territorio comasco sono le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil insieme a una serie di associazioni: Telefono Donna onlus, Casa della Giovane Irma Meda, Csv Insubria, Cooperativa Lotta contro l’emarginazione, Olo Creative Farm e Luminanda.

Violenza sulle Donne, in biblioteca e sui social la mostra “Com’eri vestita?”

Negli spazi della biblioteca comunale di Como infatti è stata allestita la mostra “Com’eri vestita?”, ideata dall’associazione Libere Sinergie di Milano. Essendo chiusa al pubblico per il lockdown, l’esposizione verrà inaugurata online il 25 novembre alle 9 e sarà possibile seguire un tour virtuale tramite i canali social di tutti i partecipanti alla rete dell’iniziativa.

La mostra nasce con l’intento di sradicare un pregiudizio, ovvero che vestendosi in un certo modo si può evitare uno stupro. Gli abiti in esposizione – ricostruiti fedelmente dall’associazione Luminanda – raccontano storie di abusi e rappresentano, in maniera fedele,
l’abbigliamento che la vittima indossava al momento della violenza subita. L’abito diventa così il simbolo che tocca le corde emozionali favorendo la sensibilizzazione del pubblico sul tema della violenza sulle donne e mette in luce i pregiudizi che ancora persistono nei confronti delle donne. Sempre sui social, grazie a Luminanda e Olo Creative Farm, verranno raccontate attraverso immagini e parole alcune di queste storie di violenza raccolte dall’associazione Libere Sinergie. 

Non essendo possibile organizzare un flash mob fisico, gli organizzato chiedono a tutti un gesto collettivo: condividere sul proprio profilo Facebook o Instagram una foto con in mano un fiore (vero o disegnato) simbolo di donna che dice NO alla violenza. La città comunque celebra la Giornata: grazie alla collaborazione del Comune di Como, alcuni dei principali monumenti di Como (la fontana di Piazza Camerlata, il monumento di Libeskind e la fontana di Viale Geno) saranno illuminati di rosso in ricordo di tutte le donne vittime di violenza.

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I dati nazionali

Nel periodo marzo – aprile 2020, durante il lockdown, si è registrata una flessione dei reati di generale, rispetto allo stesso periodo del 2019 per poi riprendere più lentamente nei mesi successivi. I femminicidi, invece, non hanno mai segnato il passo e il numero delle vittime femminili, solo nel primo semestre del 2020, è cresciuto, arrivando al 45% del totale degli omicidi.

Secondo i dati ISTAT, tra marzo e giugno del 2020, il numero delle chiamate sia telefoniche sia via chat al numero verde antiviolenza è più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019 ( +119%) passando da 6956 a 15280.

“Mai come quest’anno era importante organizzare una iniziativa per il 25 novembre perché la Giornata cade in momento drammatico – ha spiegato Elisa Di Marco, segreteria Cisl dei Laghi – L’obiettivo della rete non era organizzare convegni o dibattiti per addetti ai lavori bensì un evento condiviso con tutta la cittadinanza”.

“La mostra che abbiamo allestito racconta i pregiudizi e le difficoltà e porta al pubblico storie importanti – aggiunge Lorena Panzeri, segreteria Cgil Como – Sono state scelte 6 storie delle 17 in mostra che verranno lette da professionisti e ci sarà la possibilità di ascolto in più lingue attraverso i social”.

“Le organizzazioni sindacali sono da sempre impegnate contro ogni forma di violenza o discriminazione e questo 2020 è stato terribile – ha aggiunto Serena Gargiulo, Uil Como –  Tantissime donne sono state costrette in questo periodo a vivere con i propri carnefici. Però il 2020 è stato anno importante sul fronte delle tutele perché a giugno abbiamo dato esecuzione alla Convenzione 190 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro contro le violenze nel mondo del lavoro. Non è un traguardo, è un punto di partenza per nuove battaglie. Nostro obiettivo portare questo capitolo in ogni contratto aziendale. Ai nostri uffici vertenze sono tantissime le segnalazioni di molestie e discriminazioni sul posto di lavoro sia per uomini e donne”.

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